Campo San Felice, nel Sestiere di Cannaregio

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Campo San Felice. Sestiere di Cannaregio

Campo San Felice, nel Sestiere di Cannaregio

Il campo prende il nome dalla Chiesa di San Felice, la quale sembra, secondo quanto racconta il Cornaro, essere stata eretta la prima volta nel 960, o forse, come dicono il Sansovino ed il Cappellari, nel 966, per cura della famiglia Gallina, e consacrata al Santo martire Felice, prete di Nola, verso il quale la famiglia slessa avea particolar devozione. Errò certamente lo Stringa attribuendo il merito della edificazione di questo tempio alla famiglia Grimani. Venne poi questa chiesa rinnovata, forse in alcuna parte, e consacrata il primo luglio del 1267, come consta dal documento esistente nell’archivio della chiesa stessa, il più antico che ivi esista. Due vescovi, Leonardo di Jesolo e Fra Martino di Caorle, compierono il sacro ufficio.

Minacciando poi per vetustà di cadere, fu intorno alla prima metà del secolo XVI nuovamente rifatta, avendo noi trovato, fra i documenti dell’archivio della chiesa, il testamento, in data 21 marzo 1531, del parroco Giovanni da Monte, che lasciava, dopo alcune disposizioni particolari, tutto il suo per la fabbrica della chiesa, e nel 1552 ai 9 di luglio, l’altro testamento di Francesco Soranzo, che dispone 400 ducati a beneficio di detta chiesa, fra cui 116 per compimento della fabbrica. La quale era al tutto compiuta nel 1555, così risultando da una convenzione conchiusa dal capitolo e dai procuratori di essa con i fratelli della scuola del Santissimo, in vigor della quale si concedeva a questi l’uso di un altare per le loro pratiche di devozione.

Chi poi ne sia stalo l’architetto, ciò ignoriamo, falso essendo, come dice il Cornaro, e poi le guide, che venisse eretta sulle idee del Sansovino. Se ciò fosse, il figliuolo di lui, Francesco, nella sua opera la Venezia illustrata, notando che questa chiesa era stala rifabbricata da 34 anni soltanto, l’avrebbe accennata come opera di suo padre, anziché tacerne l’autore. Noi crediamo, veduto lo stile della fabbrica, essere opera questa di alcun dei Lombardi, e forse di Sante, morto il 16 mag gio dell’anno 1560. (1)

(1) Venezia e le sue lagune. Volume II. Stabilimento Antonelli 1847

Nel campo o nelle sue immediate vicinanze:

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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