Battiporta o “bataòr” sul portone d’ingresso del palazzo Duodo Balbi Valier, a Santa Maria Zobenigo

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Battiporta o bataòr sulla porta dell'ingresso di terra del Palazzo Duodo Balbi Valier a Santa Maria Zobenigo

Battiporta o “bataòr” sul portone d’ingresso del palazzo Duodo Balbi Valier, a Santa Maria Zobenigo

Battiporta o bataòr sul portone d’ingresso del palazzo Duodo Balbi Valier in Fondamenta Duodo o Barbarigo a Santa Maria Zobenigo, raffigurante due grandi pesci che circondano un piccolo soldato ricoperto da un’armatura seicentesca, sopra la testa di un leone. (1)

La famiglia Duodo fissò in tempi alquanto antichi il suo soggiorno in parrocchia di Santa Maria Zobenigo, poiché un Leonardo Duodo da Santa Maria Zobenigo dal 1265 al 1302 era del Consiglio. Inoltre gli eredi di Simeone Duodo, Giacomo Duodo  e Pietro Duodo da Santa Maria Zobenigo contribuirono prestiti allo stato nel 1379.

La Morea, o, secondo altri, la Germania, fu culla di questa famiglia, gloriosa principalmente per un Pietro capitano fino dal 1483 dell’armata sul lago di Garda, e nel 1495 guidatore dei cavalli Albanesi alla giornata del Taro; per un Francesco, grande nel 1571 alla battaglia di Lepanto, e per un altro Pietro, figlio dell’accennato Francesco, uomo dotto ed onorato di molte ambascerie. Egli, essendo di ritorno nel 1588 dalla Polonia, insieme con l’architetto Scamozzi, commise a quest’ultimo di erigergli un palazzo a Santa Maria Zobenigo, sulla fondamenta che perciò venne appellata Fondamenta Duodo. (2)

I Balbi di San Vio assunsero, per disposizione testamentaria, nel 1755 (o 1758), lo stemma e il cognome dei Valier, l’ultimo ramo della famiglia Balbi si concentrava, alla metà del Settecento, in Marco Balbi senatore, patrono dell’Arsenale, e podestà di Brescia. Essendo passata poi, per matrimonio, nella famiglia Balbi Valier l’ultima superstite dell’illustre famiglia patrizia Duodo passò anche la proprietà del palazzo in Santa Maria Zobenigo.

(1) ConoscereVenezia

(2) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (Venezia, Tipografia Grimaldo. 1872).

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

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