Ponte dei Frari sul Rio dei Frari

0
798
Ponte dei Frari sul Rio dei Frari - San Polo

Ponte Frari sul Rio dei Frari. Fondamenta dei Frari – Campo dei Frari

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in pietra. Due stemmi dell’Ordine Francescano sono presenti su ciascuno dei fianchi del ponte.

FRARI (Parrocchia, Fondamenta, Ponte, Campo, Rio dei). Fino dal 1227, un anno dopo la morte di San Francesco, erano giunti a Venezia alcuni dei suoi più fervorosi seguaci. Qui vivevano di elemosine, e passavano i giorni lavorando sotto il vestibolo delle chiese particolarmente di San Lorenzo e di San Silvestro. Il governo loro diede da abitare un’antica ed abbandonata abbazia di monaci Benedettini, dedicata a Maria Vergine, e posta sul confine delle due parrocchie di San Tomà (San Tommaso) e San Stin (San Stefanino, o San Stefano confessore). I padri dilatarono a varie riprese il convento coi lasciti dei fedeli, e dopo il 1250 diedero mano all’erezione di un magnifico tempio, intitolato a Santa Maria Gloriosa, e detto poscia dei Frari, corruzione di frati, per la numerosa religiosa famiglia che lo
ufficiava. Questo tempio si andò compiendo sul disegno di Nicolò Pisano nel giro di un secolo, e nel 1492 ebbe consacrazione per mano di Pietro da Trani, vescovo Telesino. Il campanile venne fondato nel 1361 da Jacopo Celega, e condotto a termine nel 1396 da Pietro Paolo, figlio di lui. Vasto e il convento, che dopo l’incendio del 1369, in cui perì il beato Carissimo da Chioggia, fu rinnovato, e che più tardi fu decorato con due chiostri, l’uno del Palladio, l’altro del Sansovino.

Fiorirono in esso molti uomini insigni, fra i quali Francesco Dalla Rovere, poi Sisto IV, e Felice Peretti, poi Sisto V. Vi risiedeva anche nel secolo XIV il tribunale dell’Inquisizione. All’epoca della soppressione degli ordini religiosi la chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari divenne sede di una parrocchia, formata coi circondari di quelle di San Tommaso, e di San Stefano confessore, allora soppresse, e con altre finitime contrade, ed il convento, unitamente alla prossima Scuola di Sant’Antonio, si convertì non molto dopo ad uso dell’Archivio Generale.

Il Ponte dei Frari venne fabbricato per la prima volta, a spese dei Padri, in virtù di parte e concessione del Maggior Consiglio l0 ottobre 1428, a sostituzione d’altro ponte poco lontano, già reso cadente per vetustà, di cui parla un documento con l’anno 1382. Ai nostri tempi venne rifatto. Curiosa era la pretesa per cui i padri medesimi volevano che il Ponte dei Frari fosse luogo d’immunità per i delinquenti, dicendo che il detto ponte si doveva considerare come sacro, perché un tempo la chiesa dei frati era lì, et era li la capella granda, che adesso è voltada. Vedi Sanuto: Diarii, Vol. XL, p. 29. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

Print Friendly, PDF & Email

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

SHARE

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.