L’Arco di Calle del Paradiso, nel Sestiere di Castello

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Arco di Calle del Paradiso. Sestiere di Castello

L’Arco di Calle del Paradiso, nel Sestiere di Castello

Nel 1491 si fecero le nozze di Alvise Mocenigo dalle perle, o dalle zoge, con Pellegrina Foscari, che portò in dote al marito, fra gli altri beni, la ruga di case che compongono la Calle del Paradiso a San Lio, e che più anticamente appartenevano al convento di Santa Maria della Pomposa, presso Comacchio.

Era costume che coloro, i quali volevano affermarsi proprietari degli stabili posti si dall’una e dall’altra parte di una via, li facessero unire nella sommità per mezzo di un arco. Uno di questi archi si scorge in Calle del Paradiso verso la Salizzada di San Lio, ma un altro ne sorge ben più magnifico e grandioso all’altro capo della calle, sul Ponte del Paradiso, verso Santa Maria Formosa.

Sopra di esso (verso la calle), oltre gli stemmi Foscari e Mocenigo, sta una Madonna che ha due figure inginocchiate ai lati, l’una di uomo in veste senatoria, e berretta, e l’altra di donna in abito lungo fino a terra, con le maniche a sbuffi, e cuffia in testa. Non è improbabile che la prima figura rappresenti Alvise Mocenigo, e la seconda Pellegrina Foscari, in atto di porre sotto il patrocinio della Vergine il nuovo loro connubio.

Sull’altra faccia dell’arco (verso il ponte) vi è un’altra Madonna con un frate a piedi, che non si sa chi rappresenti, seppure non si abbia voluto alludere con tale scultura ai frati di Santa Maria della Pomposa, antichi proprietari delle case vicine. Da tutto ciò risulta che l’arco, o cuspide, descritto appartiene al secolo XV, e non, come vorrebbero alcuni, al XIV, quantunque nello stile si accosti più a questo che a quello. (1)

(1) G.Nissati (Giuseppe Tassini). Aneddoti Storici Veneziani. 1897

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

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