Campo San Simeon Grando e Campo Santo, nel Sestiere di Santa Croce

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Campo Santo e Chiesa di San Siemon Grando. Sestiere di Santa Croce

Campo San Simeon Grando e Campo Santo, nel Sestiere di Santa Croce

Il campo prende il nome dalla Chiesa di San Simeon Grando (San Simeone Profeta). I cronisti nostri riferiscono che la chiesa venne eretta nell’anno 967 per merito delle famiglie Ghisi, Aoldo (o Adoldi) e Briosi. In seguito ebbe alquanti restauri principalmente nella facciata, da Bartolommeo de Commenda, non tanti però da non riscontrarsi, sia nei lati che nella interna disposizione, la fabbrica antica. (1)

Il campo di San Simeon Grando forma un rettangolo allungato, con al centro un grande pozzo, che conserva ancora un beccuccio e i resti di un sistema di pompaggio, quando sul finire dell’Ottocento, il pozzo  venne trasformato in una cisterna d’acqua. Il lato nord è prospiciente il Canal Grande, sul lato sud il fianco della chiesa con l’antico portico, e sotto il portico il sigillo sepolcrale di Sant’Ermolao, sul lato ovest le mura del giardino di Ca’ Nigra e l’ospizio Morosini, che eretto su disposizioni testamentarie di Piero Morosini, prevedeva 24 alloggi per povere vedove. L’ingresso della chiesa di San Simeon Grando, si trova nel piccolo Campo Santo, una volta cimitero della parrocchia, prospiciente il Rio Marin, con una pubblica e ampia riva.   

Nel campo o nelle sue immediate vicinanze:

(1) Venezia e le sue lagune. Volume II. Stabilimento Antonelli 1847

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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