Il Leone di San Marco nel mosaico di De Luigi nella Stazione Ferroviaria di Venezia

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Leone di San Marco. Particolare del mosaico di De Luigi presso la Stazione ferroviaria Santa Lucia.

Il Leone di San Marco nel mosaico di De Luigi nella Stazione Ferroviaria di Venezia

Il mosaico, posto sopra le ex biglietterie, nell’atrio della stazione ferroviaria di Venezia, venne realizzato da Mario De Luigi assieme al pittore Anton Giulio Ambrosini, nel 1955.

Il mosaico presenta una commistione di motivi astratti e figurativi; come scrive G. Pauletto, assembla motivi figurativi di ambiente veneziano a “motivi di pura astrazione cromatica intesi a tradurre un’idea di Venezia come città della luce, luogo in cui l’azzurro del mare e quello del cielo, interferendo con le straordinarie architetture della città, dà vita ad un infinito sovrapporsi di bagliori e splendori, realizzando un’immagine che si offre al viaggiatore un attimo prima del la sua uscita di fronte alla luce aperta del Canal Grande“.

Il mosaico combina pochi elementi figurativi su una struttura astratta caratterizzata da una serie di campiture rettangolari e quadrate variamente sovrapposti in cui predominano i toni azzurri. Tra gli elementi figurativi si distinguono da sinistra degli astri, una luna e un astro rosso fiammeggiante, che alludono probabilmente al cielo veneziano. La potenza marinara della città è simboleggiata in alto da quadrati con stelle incluse che ricordano le vele, mentre in basso strisce puntinate, ondulate con sfumate sagome di pesci e di una conchiglia, alludono al mare e alla laguna. La parte destra presenta croci e asterischi dalle tonalità blu e nere, alludenti alle notti veneziane

Sagome regolari ricordano i palazzi veneziani che si specchiano nelle acque, mentre in alto il leone di San Marco in moleca e i ferri delle gondole sono rimandi specifici alla città lagunare.  (1)

(1) http://www.ipac.regione.fvg.it/aspx/ViewProspEstesa.aspx?idAmb=120&tp=vRAP&pNum=0&idsttem=6&tsk=D&idScheda=1475

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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