Lapide in memoria dei tredici martiri trucidati a Ca’ Giustinian

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Lapide in memoria dei "Martiri di Ca' Giustinian", in Calle dei Tredici Martiti.Sesteiere di San Marco

Lapide in memoria dei tredici martiri trucidati a Ca’ Giustinian

La mattina del 26 luglio 1944, 2 partigiani appartenenti ad un GAP veneziano, fecero un attentato dinamitardo contro la sede provinciale della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) a Ca’ Giustinian.

Originariamente di proprietà della famiglia Giustinian, il palazzo passò nel ‘600 ai Morosini. Nel 1817 fu preso in affitto dal ricco Arnold Marseille che lo adibì a hotel di lusso. Nel 1936 fu acquistato dal Comune. Dopo la nascita della RSI divenne sede della GNR veneziana. All’interno del palazzo aveva sede l’UPI, (l’ufficio politico investigativo) cioè la polizia segreta fascista, dove furono torturati molti antifascisti e dove venivano decise le peggiori azioni criminali da parte fascista.

L’esplosione fu talmente forte da essere udita in quasi tutta la città e da danneggiare anche il vicino Hotel Bauer. Le vittime furono 13 tra militi e ausiliari fascisti.  Il Capo della Provincia Pietro Cosmin, fascista di vecchia data, nella notte del 27 luglio 1944 convocò un Tribunale Straordinario di Guerra che fu concorde nel condannare a morte 13 detenuti politici rinchiusi presso il carcere cittadino di Santa Maria Maggiore. Per decisione di questo tribunale la sentenza venne eseguita alle ore 5 del 28 luglio 1944 sulle macerie di Ca’ Giustinian, dove due giorni prima aveva avuto luogo l’azione partigiana. Giunti sul posto dell’esecuzione furono incatenati a gruppi di due o tre e su di essi aprirono il fuoco “a volontà” ufficiali e militi della GNR. 

I 13 condannati furono: Attilio Basso, Stefano Bertazzolo, Francesco Biancotto, Ernesto D’Andrea, Giovanni Felisati, Angelo Gressani, Enzo Gusso, Gustavo Levorin, Venceslao Nardean, Violante Momesso, Amedeo Peruch, Giovanni Tamai, Giovanni Tronco, in gran parte provenienti dal Sandonatese.  (1)

(1) https://resistenzaveneziana.blogspot.com e https://www.straginazifasciste.it

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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