Battiporta o “bataòri” con teste di pipistrelli, su un portone delle Procuratie Nuove

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Battiport o bataòr su una porta delle Procuratie Nuove

Battiporta o “bataòri” con teste di pipistrelli, su un portone delle Procuratie Nuove

Battiporta o bataòri, sulle ante di un portone delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco, raffiguranti delle teste di pipistrelli. (1)  Si credeva nell’antichità che portando questo animale intorno alla casa, e posto con la testa rivolta all’indietro, sopra una finestra o sopra un architrave di una porta, si scongiurassero i malefici. Il pipistrello è il simbolo dell’ignoranza, per essere amante delle tenebre e privo di ogni lume di scienza. 

Il pipistelli raffigurati con le ali e le corna, come quelli delle Procuratie Nuove, sono delle rappresentazioni del diavolo. Il nome deriva dal greco dìaholos (calunniatore) equivalente all’ebraico satan (avversario, accusatore), dato agli angeli reprobi, cacciati dal cielo perchè pretendevano di eguagliarsi a Dio. Il cristianesimo lo rappresenta peloso, con ali di pipistrello, gli artigli ai piedi e alle mani, con la coda e corna,  muniti di forcone e uncino per tormentare i dannati, e di catene per incatenarli. (2)

(1) ConoscereVenezia

(2) Giuseppe Ronchetti. Il Dizionario Illustrato dei Simboli. Ulrico Hoepli Editore Milano 1922

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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