Il Leone marciano di Pola, murato presso la chiesa di San Marco al Molo a Genova

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Il Leone marciano della Porta Marina di Pola, attualmente murato presso la chiesa di San Marco al Molo a Genova (foto dalla rete)

Il Leone marciano di Pola, murato presso la chiesa di San Marco al Molo a Genova

Presso la chiesa di San Marco al Molo a Genova, sul fianco sinistro dell’edificio, esiste una lapide con un bassorilievo raffigurante il Leone di San Marco, andate rivolto a destra, sul libro è incisa la scritta: “Scdum Marcum: ecce Ego mitto aglm meu an facie tuam qu pparavit via tua an te” (Secumdum Marcum: ecce Ego mitto angelum meum ante faciem tuam qui preparavit viam tuam ante te).

Sotto l’emblema marciano una iscrizione latina spiega la presenza di quell’emblema veneziano nell’area portuale di Genova: “Iste lapis in quo est figura sancti Marci delatus fuit a Civitate Polae capta a nostris MCCCLXXX die XIIII Januarii” (Questa lapide nella quale è raffigurato il simbolo di San Marco fu trasferita dalla città di Pola presa dai nostri il giorno 14 gennaio 1380).

Questo Leone marciano era originariamente collocato sulla Porta Marina di Pola e venne sottratto dalle milizie genovesi comandate dal capitano Gaspare Spinola che nella seconda metà del milletrecento misero a ferro e fuoco tutte le città costiere della penisola istriana. I genovesi infatti erano penetrati con la loro flotta nell’alto Adriatico con l’intento di colpire al cuore la rivale Venezia.

Nel 1379 la flotta genovese, composta da 47 galere, al comando dell’ammiraglio Pietro Doria, aveva raggiunto la Laguna. Una ardita e tempestiva manovra della flotta veneziana, comandata dall’ammiraglio Vettor Pisani, accorso dall’Oriente, intrappolò gli assalitori che furono stretti a loro volta d’assedio. Una seconda flotta venne prontamente inviata da Genova agli ordini di Matteo Baruffo, che invano tentò di rompere il blocco navale.

Non potendo ingaggiare battaglia in mare aperto la flotta si diede a scorrerie nel golfo con il proposito di aggredire le città costiere dell’Istria fedeli a Venezia (tra cui Capodistria), appoggiata dalle truppe del Patriarca di Aquileia. Nell’ambito di queste operazioni piratesche si svolse nel gennaio del 1380 l’aggressione al porto e alla città di Pola con il conseguente saccheggio.

Da oltre sei secoli quel Leone, avulso dalla sua sede originaria, ricorda dall’alto della chiesa di San Marco al Molo in Genova quei drammatici avvenimenti. La guerra tra veneziani e genovesi ebbe termine l’anno successivo con la cosiddetta Pace di Torino, siglata nel capoluogo piemontese il 24 agosto 1381.

Il Comune di Pola dopo la prima guerra mondiale chiese la restituzione del Leone, negata dall’amministrazione genovese, che inviò però in compenso una copia dello stesso, ora al Museo Storico Navale di Venezia, salvata dai residenti in fuga nel 1947 prima dell’occupazione jugoslava della città capoluogo dell’Istria.  (1)

(1) http://arenadipola.com/articoli/6672

Copia del Leone marciano di Pola conservata presso il Museo Storico Navale di Venezia
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FOTO: Bussolin Alfonso e dalla rete. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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