I leoni marciani con la parrucca

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I leoni marciani con la parrucca

I due monumenti funebri, uno dedicato ad Orazio Farnese e l’altro ad Almerico d’Este, rispettivamente nelle chiese dei Gesuiti e dei Frari, furono innalzati, a spese del Senato nel 1666, ai due giovanissimi uomini d’arme dei veneziani. La singolarità di questi monumenti è che entrambi hanno un leone marciano, che ne adorna la sommità, con una criniera riccia e folta che sembra una parrucca.

Nella chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti, nella cappella a fianco dell’altare maggiore, vi è il monumento funebre ad Orazio Farnese, terzogenito del duca Odoardo II e della duchessa Margherita de’ Medici, nato a Piacenza il 24 gennaio 1636. La statua pedestre, sopra la nobile urna collocata, offre il celebre condottiero dei suoi tempi, il quale nel 1633 con 500 cavalli passò a Candia in soccorso della Repubblica. Dichiarato ivi generale diede segnalate prove di valore, massime nel cimento ai Dardanelli con Sinàn pascià: morì nel 1656 presso Zante (appena ventenne).

Nella chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, nel quarto altare della navata di destra, vi è invece il monumento funebre di Almerico d’Este, figliuolo del duca Francesco I, duca di Modena e Reggio, e di Maria Farnese, nato a Modena il 18 maggio 1641. Sotto un ricco intercolunnio che posa a terra vi è il monumento al valoroso principe, comandante di un corpo di truppe ausiliarie nella guerra di Candia. Almerico mentre era in viaggio per Venezia, colto da violentissima febbre, cessò di vivere nell’isola di Paros nel 1660 (poco più che ventenne).(1)

(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).

Da sinistra a destra, dall’alto in basso: Leone sul monumento ad Almerico d’Este; Leone sul monumento ad Orazio Farnese; Monumento ad Orazio Farnese; altare con il monumento ad Almerico d’Este; Altare maggiore e cappella con il monumento dedicato ad Orazio Farnese; altare con il monumento ad Almerico d’Este

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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