Cantiere Nautico Navale Casaril SRL, in Fondamenta Contarini, nel Sestiere di Cannaregio

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Cantiere Nautico Navale Casaril SRL, in Fondamenta Contarini, nel Sestiere di Cannaregio

Cantiere Nautico Navale Casaril SRL, in Fondamenta Contarini, nel Sestiere di Cannaregio

Il veneziano Luca Casaril, classe 1963, è il titolare dell’omonimo cantiere ubicato in Cannaregio a Venezia, affacciato sulla laguna nord. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte nel 1986 apre una falegnameria, occupandosi soprattutto di mobilio. Contemporaneamente realizza arredi interni per le imbarcazioni. Intorno all’anno 2000 ha la possibilità di subentrare all’attività e nella sede del Cantiere Zennaro, già noto agli appassionati di nautica tradizionale per la costruzione di imbarcazioni in ferro come Frà Dolcino, Grand Bleu e Grande Zot, le golette auriche progettate dal maestro delle barche classiche, il triestino Carlo Sciarrelli. Dal 2002 la denominazione diventa Cantiere Casaril. Il cantiere si estende su una superficie di circa 1000 metri quadrati, di cui 330 metri quadrati al coperto. Oggi dà lavoro ad otto persone. Tra le attività svolte da Casaril il ricondizionamento di scafi in legno e in ferro sia a motore che a vela, la manutenzione di pontoni, le lavorazioni sulle barche d’epoca, il calafataggio di scafi tradizionali. Lo scalo di varo e alaggio del cantiere è in grado di ospitare barche fino a 24 metri di lunghezza. (1)

Attualmente nel cantiere si sta restaurando il trabaccolo Concordia, di 17 metri di lunghezza, il più antico trabaccolo dell’Adriatico. Per l’ex proprietario Michele Tonolotto costruito nel 1887 a Monopoli, per lo studioso Gilberto Penzo costruito invece nel cantiere di Giacomo Storioni di Pesaro nel 1910. Il trabaccolo è stato donato recentemente al Comune di Venezia che ne farà un barca da parata, condotto da 24 remi parteciperà alle più importanti manifestazioni remiere. (2)

Il Cantiere Casaril ora rischio lo sfratto. C’è da augurarsi che il cantiere possa continuare a operare nella sua storica e attuale sede. Le origini risalgono infatti al 1911 quando in questa zona, chiamata Sacca San Girolamo, venivano conferiti i materiali di risulta delle costruzioni veneziane, comprese le macerie del campanile di San Marco crollato nella primavera del 1902. Nel 2017 scadeva la concessione demaniale terrestre, a fronte della quale era previsto un rinnovo pari a 6+6 anni. Nonostante il canone decisamente importante, 42.000 euro l’anno, simili realtà contribuiscono a tenere in vita i mestieri artigianali. Proprio in virtù di quanto fatto finora, Luca Casaril nel 2016 è stato insignito dal sindaco Luigi Brugnaro del Premio Osella d’Oro, promosso dal Comitato Festa della Sensa. Il premio viene assegnato ogni anno a tre personalità che si siano distinte in azioni o comportamenti di valorizzazione, fedeltà e attenzione ai valori di Venezia. Le tre oselle consegnate ricordano le antiche monete d’oro fatte coniare dai Dogi. (1)

(1) https://www.barchedepocaeclassiche.it/cantieri-e-restauri/502-cantiere-casaril-di-venezia-nella-pancia-del-trabaccolo.html

(2) http://www.veniceboats.com/Trabaccolo-Concordia.htm

Petizione: Salviamo l’ultimo Cantiere Nautico STORICO di Venezia: Il Cantiere Nautico Navale Casaril

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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