Società Rimorchiatori Panfido & C., in Riva degli Schiavoni, nel Sestiere di Castello

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Rimorchiatore Carla Baruzzi

Società Rimorchiatori Panfido & C., in Riva degli Schiavoni, nel Sestiere di Castello

Nel 1880 nasceva la “Società dei Rimorchiatori a Vapore” fondata dai fratelli Carlo ed Angelo Panfido che disponeva di piccoli rimorchiatori a vapore. La Società, si occupava di “Trasporti Marittimi e Fluviali”. Nel 1911, Emilio Panfido, figlio di Carlo assume il comando della Società, ed era sempre lui che nel Maggio del 1928, fondava la “Società RR Panfido & C”, con sede in Calle Vallaresso (civ. 1322). La società disponeva di 7 rimorchiatori, che sostavano in Riva dei Schiavoni davanti al Presidio Militare.

Nei dieci anni successivi la flotta sociale subisce un notevole rimaneggiamento. Compare il primo rimorchiatore della flotta con lo scafo in ferro, che viene battezzato Rm Titanus.

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale portava alla totale distruzione dell’intera flotta, che veniva requisita e poi affondata a seguito degli eventi bellici. Alla fine del conflitto, la Panfido cominciò quindi, partendo nuovamente da zero. Successivamente la Panfido & C. si occupava di traffici portuali, all’attività di recupero dei relitti affondati durante il conflitto e al servizio di rimorchio d’alto mare. In quegli anni alcune unità venivano ormeggiate in Fondamenta della Croce alla Giudecca.

Sulla scia del continuo aumento dei traffici marittimi del Porto, verso la metà degli anni ’60, la Panfido appariva più che mai orientata a fare nuovi investimenti per incrementare ulteriormente la propria flotta sociale, e agli inizi del 1971 vara il suo primo rimorchiatore di classe oceanica, battezzandolo Rm Giuseppe Panfido.

Nel 1990 sale alla presidenza della Panfido & C. s.r.l. il sig. Giovanni Calderan. La Panfido, può oggi contare su una flotta composta da 12 unità, di cui 7 di tipo “tradizionale” ad elica ed altre 5 tipo Voith-Schneider. Le ciminiere dei rimorchiatori ora sono dipinte tutte in bianco, sulle quali spicca la sigla “CMV” di colore arancio. Per esigenza tecniche i due stazi dei rimorchiatori sono trasferiti a Marghera. (1)

(1) http://www.rimorchiatoripanfido.com/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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