Traghetto dei Santi Giovanni e Paolo sul Rio dei Mendicanti, va a Burano e Torcello

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Campo Santi Giovanni e Paolo - Castello

Traghetto dei Santi Giovanni e Paolo sul Rio dei Mendicanti, va a Burano e Torcello

Traghetto soppresso. Il traghetto collegava Venezia con le isola di Burano e Torcello. (1)

CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO Non può stabilirsi con sicurezza l’architetto di questo maestoso tempio: però la sua euritmia, poco diversa da quella dell’altro intitolato a Santa Maria Gloriosa detta dei Frari, che a suo luogo vedremo, costrutto dal 1232 al 1250 per opera del rinomatissimo Niccolò da Pisa restauratore delle arti del disegno sopra giusti principi, lascia ragionevolmente supporre che il Pisano medesimo, trovandosi allora nella città nostra, tracciasse anche il piano del sacro edificio che i padri Domenicani stavano per innalzare, e lo abbia indi condotto, assistito forse da qualcuno di quei claustrali, ché molti valenti uomini l’ordine anno verava, fra i quali Fra Ristoro, Fra Sisto, ed altri esperti architetti. Lo stile infatti del tempio è proprio di quella età, partecipa della maniera tedesca uscita dall’altra chiamata gotica, ma con largo concepimento, segnando l’epoca in cui lo studio degli artisti tendeva a riprodurre le belle forme greco-romane, dappoi ristabilite magistralmente in onore da quei celebri che per le maestose opere loro innalzarono ad alta perpetua fama i secoli XV e XVI.

Sino dall’anno 1246, si era data mano alla muratura di questo tempio; senonché, procedendo i lavori con la lentezza inseparabile dalla vastità del progetto, sappiamo che nel 1390 non era per anco compiuto, di maniera che la consacrazione fu ritardata sino al 12 novembre del 1430, nel qual giorno Antonio Corraro, vescovo di Ceneda, celebrò il sacro rito. La sua forma è rettangolare, si allarga verso il presbiterio a guisa di croce latina, si divide in tre navate, la larghezza della nave di mezzo eccede alcun poco il doppio di quella di ognuna delle laterali, la totale lunghezza dell’edificio ascende a piedi veneti 290, la larghezza, al centro, è p. 80, alla crociera 125, l’altezza 108. E’ decorato di 16 altari di marmi finissimi, e quasi tutti adorni di preziose sculture e pitture. (2)

Cfr. La Pianta di Venezia di p. Vincenzo Maria Coronelli (1697) e la Pianta della città di Venezia di Ludovico Ughi (1729)

(1) GUGLIELMO ZANELLI. Traghetti Veneziani: la gondola al servizio della città. (CICERO Editore).

(2) ANTONIO QUADRI. Descrizione topografica di Venezia e delle adiacenti lagune. Tipografia Giovanni Cecchini (Venezia, 1844)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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