Palazzo Venier ai Gesuiti

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Calle Venier - Cannaregio. Luogo dove si ergeva il Palazzo Venier

Palazzo Venier ai Gesuiti

Prospettava il Rio dei Crosechieri (Crociferi), detto poscia dei Gesuiti, e sorgeva precisamente sull’area dell’orto unito oggidì al palazzo Sceriman.

Del palazzo Venier cosi favella il Martinioni: Ai SS. Apostoli, vicino ai Crocicchieri, sopra il medesimo rio, è anco quello di Nicolò ed Antonio Venier, di gran macchina, con nobile cortile, ornato nuovamente di statue, poste sopra piedestalli, fra le quali vi è un sonator di piva, grande più del naturale, di tutto tondo, significante il Passatempo, ovvero il Diletto ; una donna della stessa grandezza con un satiretto, espressa per una Baccante, spremente l’uva; un Apollo con Dafne, che si trasforma in lauro, dimostrante l’Avidità illecita; et un Bacco puttino, che si ciba d’uva in su uno scoglio. Tutte le suddette statue sono di mano di Bernardo Falcone Milanese. Vi è poi un huomo armato, grande sopra, il naturale, con la clava, in atto di percuotere un drago, che li sta avviticchialo alle gambe, rappresentante il Dispregio delle cose vili, et una donna nuda con due cornucopia, l’un dritto, e l’altro in atto di rinversarsi, figurala per la Liberalità, scolpita da Clemente Moli Bolognese. Si continua a formar altre statue, et a lavorar altri abbellimenti per rendere questo cortile ammirabile.

Il palazzo Venier, per testimonianza del Dezan, esisteva ancora nel 1821, ma più tardi venne atterrato. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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