Famiglia Pesaro

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Stemma della famiglia Pesaro. Famiglie Venete con le loro armi. Biblioteca Estense universitaria

Famiglia Pesaro

Per comune opinione dei cronacisti e genealogisti, trasse l’origine la famiglia Pesaro dalla città del nome medesimo, da cui venne a por stanza a Venezia nel 1432, a motivo, secondo il Frescot, delle dissensioni col partito contrario, che aveva preso il sopravvento in quello città; e secondo Tommaso Diplovatazzi, citato dal Cappellari, e giusto Nicolò Crasso, nella sua opera Pisaura gens, venuta qui nel 1225, guidata dal capo suo Jacopo dei Palmieri, console di Pesaro, fuggito dall’armi di Federico II imperatore, che preso aveva e manomessa la città stessa. Qui giunta, depose essa famiglia l’antico cognome Palmieri, quello assumendo primamente di Carosi, perché molli dei suoi personaggi portavano appunto il nome di Garoso; poi, lasciato anche questo, prese definitivamente il cognome dalla città di Pesaro da cui provenne. Ascritti subitamente i Pesaro alla nobiltà veneziana, sostennero fin da principio le cariche più cospicue, e dilatarono la loro posterità, dalla quale si fondarono molti e nobilissimi palazzi in più luoghi di Venezia. Fecero in oltre edificare la chiesa di San Giovanni Decollato, ed altre chiese di Venezia, tengono poi monumenti cospicui e memorie onorate. Produsse questa nobilissima casa molti uomini insigni e strenui guerrieri. (1)

Moltissimi uomini di merito sì nella toga che nell’armi resero chiara questa famiglia. A chi non è noto quel Benedetto Pesaro, generalissimo di mare, che fece decapitare sulla prora stessa della sua galera l’infedele Carlo Contarini, conquistò Cefalonia, Santa Maura, ed Alessio, liberò dall’assedio Napoli di Romania, e morì a Corfù nel 1503. Sono pure memorabili le azioni di Girolamo figlio di Benedetto vescovo di Paffo, eletto nel 1501 dal pontefice legato apostolico, e generale dell’ armata papale collegata a quella
dei Veneziani; nonchè di Francesco arcivescovo di Zara, quindi patriarca titolare di Costantinopoli, e finalmente nominato dal Senato vescovo di Brescia morto nel 1544. Nè va dimenticato Giovanni Pesaro, fatto doge nel 1658, uomo celebre per maturità di consiglio, per varie ambascerie anteriormente sostenute, e per avere focosamente arringato innanzi ai padri perché si continuasse la guerra contro il Turco. In tempi poi meno lontani la famiglia Pesaro può vantare quel Francesco, procuratore di San Marco, gran fautore della neutralità armata al cadere della Repubblica. (2)

Innalza per arme uno scudo partito d’oro e di azzurro a punte, o denti lunghi d’oro. (1)

(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI

(2) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872

I dogi della famiglia:

Giovanni Pesaro. Doge CIII. — Anni 1658-1659

Dall’alto in basso, da sinistra a destra: Campo San Luca, 4558 (San Marco) – Campo San Beneto, 3958 Cà Pesaro degli Orfei (San Marco) – Calle de la Torre, 835 (San Polo) – Rio de Cà Michiel, 3958 Cà Pesaro degli Orfei (San Marco).

 

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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