La famiglia Barbaro

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Stemmi della famiglia Barbaro. Famiglie Venete con le loro armi. Biblioteca Estense universitaria

La famiglia Barbaro

Numerosa serie di soggetti illustri la rese chiara e cospicua fra le venete patrizie. L’antichità del suo origine è così remota, che la maggior parte degli autori la rintracciano fra la nobiltà di Roma, trovandosi nei fasti di quella metropoli alcuni con soli rimarcati con questo cognome. Giacomo Zabarella nell’Aula Heroum, la deduce dalla Gente Cetelia. Passò da Roma nell’Istria, poi in Trieste, e di là in Venezia, per quanto attesta il Frescot nel secolo ottavo, ed il Palladio nell’anno 868. Da prima si chiamava Magadesi o Maganderi, e si acquistò il cognome di Barbaro per un insigne vittoria riportata da Marco, uno dei suoi eroi, contro i Barbari, come riferiscono Francesco Simoneschi gesuita nel suo velo d’oro, il Malfatti, ed Emanuello Masserio.  (1)

Erano del Consiglio del 952, come si raccoglie da un istrumento degli imperatori Costantino e Basilio con Don Giovanni Moresini Abbate di San Giorgio Maggiore. Portavano anticamente nell’arma chi delle le rose, e chi i pesci; ma avendo nella guerra di Costantinopoli un Marco Barbaro ferito persa in battaglia la sua arma, levò in cima di una lanza per bandiera un fazzuolo che aveva in testa, pieno di sangue, in figura di tondo; e cosi tutti li suoi discendenti e gli altri della famiglia presero e tennero sempre il tondo rosso in campo bianco, che cosi apparve quel fazzuolo. (2)

(1) Antonio Longo. Dell’origine e provenienza dei cittadini originarj. Venezia Tipografia Gasali 1817.

(2) Libro dei Nobili Veneti ora per la prima volta messo in luce. Tipografia delle Murate. Firenze 1866

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

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