Elenco alfabetico delle più conosciute famiglie di cittadini originari veneziani (440). Prima parte (A-G)

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Stemmi della famiglia Amadio. Da Famiglie venete con le loro armi Biblioteca Estense

Elenco alfabetico delle più conosciute famiglie di cittadini originari veneziani (440). Prima parte (A-G)

Abbiosi. Vennero da Ravenna.

Acerbi. Vennero da Ferrara, passarono a Verona, poi un ramo a Bergamo e un altro a Milano prima di approdare a Venezia, erano arditi e intraprendenti, abili nel navigare e nel commerciare.

Adami.  Vennero da Altino, erano notai.

Agapito o Agapato. Vennero da Cipro, erano notai all’Avogaria di Comun.

Agazzi. Vennero da Castello di Romano nel bergamasco altri dicono da Jesolo, produssero tribuni antichi, erano segretari.

Agnello. Vennero dal bellunese, Zuane dall’Agnella per i suoi buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi, fu proposto all’ammissione nel Maggior Consiglio e dopo che la proposta venne respinta, morì avvilito. Abitavano gli Agnello in contrada di Santa Maria Mater Domini. 

Agostini. Vennero da Gera d’Adda o da Bergamo, produssero uomini molto cattolici ed elemosinari, i rami nobili si estinsero e rimasero quelli dei cittadini originari.

Airoldi Marcellini. Vennero da Aquileia, produssero tribuni antichi, chiamati nei primi tempi Aoldi o Aroldi.

Alberghetti. Vennero dalla Toscana a piantare l’arte della seta, erano ingegneri, guerrieri ma soprattutto celebri nel fondere bronzi nell’Arsenale.

Alberti. Vennero dalla Toscana e dalla nobile famiglia Alberti di Firenze, chiamati nei primi tempi anche Albertini.

Albertis. Vennero dalla Bretagna, produssero tribuni antichi, parte di essi vennero inclusi nel Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, altri vennero ammessi nel 1381 per i loro buoni comportamenti nella guerra di Chioggia.

Alcaini. Di origine non documentata, erano avvocati

Altan. Vennero dal Friuli, erano produttori e venditori di panni di lana.

Amadi. Vennero da Lucca, produssero uomini insigni nella carriera ecclesiastica e civile. Francesco Adami fu colui che espose in un capitello un dipinto miracoloso della Madonna, in contrada di Santa Maria Nova, capitello che poi diede origine alla Chiesa dei Miracoli.

Amalteo. Vennero da Pordenone, furono letterati, pittori e medici, il loro cognome era in origine dalla Malta, per il mestiere di muratore esercitato da un loro capostipite. Abitavano gli Amalteo nella corta omonima  in contrada di Santa Maria Gloriosa dei Frari.

Andrighetti. Di origine non documentata.

Angeli o Anzoli. Vennero da Costantinopoli e si ridussero ad Eraclea, già famiglia patrizia passo nel 1187 fra i cittadini originari, erano magistrati.

Angeloni. Di origine non documentata.

Antonello. Vennero da Lesina i Dalmazia, erano orafi, incisori e coniatori in Zecca.

Apostoli. Di origine non documentata, erano veneti segretari.

Armani. Vennero dalla Germania, erano mercanti di panni di lana, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi, furono proposti per l’ammissione nel Maggior Consiglio nel 1381, ma nella ballottazione vennero esclusi.

Arrigoni. Vennero da Bergamo, erano qualificati nella pietà, nelle scienze, e nelle decorazioni d’illustri impieghi.

Artico. Di origine non documentata, erano avvocati.  

Astori. Di origine non documentata, erano impiegati all’Avogaria di Comun.

Baccanello. Vennero da Cremona, erano magistrati, esecutori delle leggi.

Baffo. Vennero da Parma, passarono per Musetre o Mestre, un ramo di loro rimase nel Maggior Consiglio al tempo della Serrata nel 1297 e si estinse con il poeta lubrico Giorgio, defunto nel 1768.

Balanzani. Vennero da Padova, costretti a cambiare il cognome da Capo di Vacca a Balanzani per un delitto commesso. 

Balbi. Vennero da Acquileia, chiamati anche Babulani, Bachani, Bolabani, Balzibani.

Baldassini. Di origine non documentata. 

Ballarin. Vennero da Chioggia, erano cancellieri.

Bandiera. Vennero dalla Lombardia, erano  artigiani cappellai, la famiglia dei fratelli Bandiera, fucilati dai Borboni nel 1844, proveniva invece dal Trentino.

Barbaria. Vennero dall’Ampezzano, si trasferirono a Murano per esercitare l’arte vetraria. 

Barbarigo. Vennero da Trieste, chiamati anche Barbani, Barbari, Brabadughi.

Barbaro. Vennero da Trieste, chiamati anche Magadesi, Mangaderi.

Barbesi. Di origine non documentata, erano avvocati.

Barbieri. Di origine non documentata, erano in principio dei barbieri.

Barbini. Vennero da Modena, erano vetrai e fabbricatori di specchi.

Bardelini. Vennero da Mestre.

Baroncelli. Vennero da Firenze, erano mercanti.

Baroni. Vennero dall’Istria, erano mercanti.

Barra. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Bartolini. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Battagia. Vennero da Cotignola, Pierantonio Battagia guardia del Castello di Cremona, consegnò quella fortezza alle armi della repubblica.

Battisti o Batisti.  Di origine non documentata, erano mercanti e cancellieri.

Bavella. Vennero dalla Toscana.

Beaciani. Vennero da Chiusi, chiamati anche Bevaciani o Berrazoni, erano cancellieri.

Beccherini. Vennero da Padova, chiamati anche Beccolini o Beccarini, erano molto fedeli alla patria, bravi parlatori, molto piacevoli, elemosinieri.

Bellan. Da tempo remoto a Venezia.

Bellato o Belanti. Vennero dalla Toscana, erano cancellieri.

Belli. Vennero da Traù in Dalmazia, chiamati anche Belin

Bellotto. Vennero dal Bergamasco o dal Bresciano, erano  mercanti di curami, un ramo di questa famiglia fu aggregato al Maggior Consiglio nel 1685, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati. 

Benedetti. Da tempo remoto a Venezia, furono mercanti e cancellieri ducali.

Benzi. Vennero da Como.

Benzi Zecchini. Vennero da Crema, erano mercanti.

Benzoni. Vennero da Crema.

Benardini. Da tempo remoto a Venezia.

Benzio. Vennero da Como, erano mercanti.

Berlendis. Vennero da Bergamo, erano cancellieri ducali.

Bernardo. Vennero da Musestre, erano vallesani e furono notai.

Bernardini. Probabilmente derivati dalla famiglia Bernardo o Bernardi.

Berti. Vennero da Siena, erano uomini di varia sapienza.

Bevilacqua. Vennero dalla Germania.

Bianchi. Vennero dalla Dalmazia o dall’Albania, erano letterati, ecclesiastici, segretari, avvocati e medici.

Bianchini. Di origine non documentata, chiamati anche Bianchi, Bianchini, Bianchetti

Bianza. Di origine non documentata.

Bindoni. Vennero da Milano, erano tipografi e negozianti di libri.

Bocchi. Vennero dalla Lombardia, chiamati anche Bocco o Bocca.

Bognolo. Vennero da Malamocco, erano cancellieri, ragionati, ed ecclesiastici.

Boldù. Vennero da Conegliano.

Bolzoni. Vennero da Modena e da Mantova. 

Bombarda. Vennero da Montegranaro, tra Macerata ed Ancona, erano mercanti.

Bon. Vennero da Roma o da Bologna, il ramo dei cittadini onorari si fermò a Burano.

Bonamin. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Bonfandini Gritti. Vennero dal Tirolo.

Bonicelli. Di origine non documentata.

Bonifacio. Di origine non documentata.

Bonomo. Vennero da Cavarzere o da Grado, erano uomini ragionevolmente discreti.

Bonzio. Vennero da Trieste, chiamati anche Bonci o Bonzi, produssero tribuni antichi.

Borghezaleo. Di origine non documentata, erano avvocati.

Bortoli. Di origine non documentata, erano mercanti e segretari.

Bortoluzzi. Vennero da Rimini, erano ricchi e potenti.

Bosio.  Da tempo remoto a Venezia.

Bottari. Vennero da Messina.

Bottin. Di origine non documentata, chiamati anche Botton.

Bragadin. Vennero da Veglia nella Dalmazia, chiamati anche Bacalini, Barbacini e Bombasini.

Bragolinio. Vennero da Ancona, produssero tribuni antichi.

Braida. Vennero del Friuli; i gemelli Braida, durante le invasioni barbariche, si stabilirono nelle isole Pullarie o Gemine o Gemelle o Zimole (oggi della Bragola).

Bressa. Vennero da Brescia.

Bressanin. Vennero da Brescia.

Briani. Vennero da Bergamo.

Brolo. Vennero da Verona.

Brunati. Di origine non documentata.

Bufetti. Di origine non documentata.

Busetto. Erano di Pellestrina, si dedicavano alla riparazione dei lidi, poi alla navigazione e alla mercanzia. Erano molte famiglie ciascuna con un soprannome: Mozzeghin, Cassaretto, Piteri,  Mondo, Momi, Falchetto, Pagatutti, Doro, Baulo, Sonno, Cesrao, Tira, Fughera, Bubba, Petecchie, Grugna, Beo, Pua, Piatti, Spongia, Fisola, Zambelli, Scioppa, Magna Anguelle, Madre mia.

Busenello. Vennero da Milano, erano segretari e cancellieri.

Busida. Vennero da Bergamo, chiamati anche San Busida o Bugia.

Cabianca. Di origine non documentata, erano ragionati.

Caboto. Vennero da Chioggia, erano navigatori

Cabrini. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Calegari. Di origine non documentata, erano consoli e dragomani.

Caliari. Di origine non documentata, tra loro si ricorda Paolo Caliari detto il Veronese.

Caliari Fantinelli. Vennero da Lucca a piantare l’arte della seta.

Calogerà. Di origine non documentata.

Camozzo. Vennero da Bergamo, erano notai. Alcuni di loro si stabilirono in Maniago Libero a Murano.

Cantele. Vennero dalla Normandia (Cantel o Chantel), erano notai e uomini d’arme.

Caotorta. Da tempo remoto a Venezia, erano cancellieri.

Carboni. Di origine non documentata.

Carli. Vennero dalla Lombardia o dal Friuli, alcuni di loro erano ecclesiastici. 

Carnielli. Vennero dalla Carnia, erano tessitori, chiamati anche Carniel o Carnelli o Cargnel.

Casser. Di origine non documentata.

Cassetti. Vennero da Brescia, erano negozianti.

Cassina. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Cattaneo. Vennero da Treviso, erano uomini d’arme.

Cavaletti. Di origine non documentata, erano notai all’Avogaria.

Cavalli. Vennero da Alessandria d’Egitto, passarono per Ferrara, erano uomini d’arme.

Cechel. Di origine non documentata.

Cella. Di origine non documentata.

Celsi. Vennero da Ravenna.

Ceroni. Di origine non documentata.

Cesana. Vennero dalla Marca trevigiana.

Chiodo. Vennero da Padova, erano notai.

Cinquetti. Vennero da Verona, erano librai.

Coda. Vennero dal Friuli, erano uomini d’arme.

Coletti. Vennero dal Cadore, il cognome deriverebbe da un Nicoletto, erano commercianti di legname.

Colombina. Vennero da Firenze a piantare l’arte della seta, erano negozianti e avvocati.

Combi. Vennero da Bergamo, erano mercanti.

Conti. Da tempo remoto a Venezia, erano uomini d’arme.

Contini. Di origine non documentata, erano notai.

Comincioli. Vennero da Bergamo, erano mercanti e cancellieri.

Colombo. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Colonna. Vennero da Roma, erano architetti, scultori, pittori, tra loro si contano anche dei papi, uomini d’arme, quelli veneziani erano diplomatici, vetrai e coniatori.

Corniani degli Algarotti. Vennero da Bergamo, erano mercanti e cancellieri.

Cornoldi. Vennero da Milano, erano magistrati.

Cossali. Di origine non documentata.

Costantini. Erano uomini dotti.

Cristini. 

Cristofori. Vennero da Ferrara. 

Crucis. Di origine non documentata.

Curnis. Di origine non documentata, erano avvocati.

Curti. Vennero da Como, erano commercianti di carne, chiamati anche Mazzoleri.

D’Adda. Di origine non documentata.

Dal Covolo. Vennero dalla Val Brenta o Valsugana, erano uomini di legge, ecclesiastici, e notai.

Dalla Bella. Vennero da Firenze, erano ecclesiastici e avvocati.

Da Ponte. Vennero da Ferrara e passarono per Chioggia, erano diplomatici, scrittori e artisti. 

Dall’Acqua. Di origine non documentata.

Dall’Asta. Di origine non documentata.

Dana. Vennero da Candia.

Dardani. Vennero da Cremona, erano scrittori e cancellieri.

Dario. Di origine non documentata, erano segretari e notai.

Dario Paorucci. Da tempo remoto a Venezia, erano segretari.

Davanzo. Vennero da Vanzo (località incerta).

David. Vennero da Musestre o da Treviso o da Trieste, produssero tribuni antichi

Del Senno. Vennero dall’Istria, erano amministratori.

De Paoli. Vennero da Verona.

De Vescovi. Vennero da Chioggia, erano salineri e navigatori.

Dente. Vennero da Altino, erano pescatori.

Dolfin. Da tempo remoto a Venezia.

Domestici. Vennero dall’isola di Scio.

Dominici. Di origine non documentata, erano segretari.

Donati. Vennero da Grado, chiamati nei primi tempi Dannati, erano avvocati.

Durighello. Vennero da Ceneda, erano cancellieri, ragionati, notai, sacerdoti.

Egano. Vennero da Arzignano, erano uomini d’arme.

Epis. Di origine non documentata, erano mercanti di vittuarie, in specie fruttivendoli e gallineri.

Erizzo. Vennero dall’Istria, erano tribuni antichi.

Fabiani. Vennero da Padova, erano versati nelle leggi e nella poesia.

Fabio. Vennero da Sacile, erano cancellieri.

Faccioli o Facciolli. Vennero da Montagnana, erano cancellieri.

Fantinelli. Vennero da Lucca a piantare l’arte della seta.

Fanzago. Vennero dalla Lombardia.

Felci Gradenigo. Vennero da Belluno.

Ferracini. Di origine non documentata, erano architetti, ingegneri e notai.

Ferriani. Vennero da Albaredo d’Adige.

Ferro. Vennero da Ferrara, ebbero tribuni antichi.

Filiasi. Vennero da Mantova.

Filippi. Da tempo remoto a Venezia, erano cancellieri.

Flabiano. Da tempo remoto a Venezia, chiamati nei primi tempi Flabanico.

Flamburiari. Di origine non documentata.

Fondi. Vennero da Fondi nel bergamasco, erano mercanti.

Fontana. Vennero da Padova, ebbero tribuni antichi.

Foppa. Di origine non documentata, erano notai.

Foresti. Di origine non documentata, chiamati anche Faresti e Forestieri.

Formenti. Da tempo remoto a Venezia, erano mercanti, dottori in lettere e cancellieri.

Fornezza. Vennero dalla Carnia. 

Foscarini. Vennero da Altino.

Foschini. Vennero da Vicenza.

Foscolo. Da tempo remoto a Venezia, ebbero tribuni antichi.

Fossati. Di origine non documentata.

Franceschi. Da tempo remoto a Venezia, erano cancellieri e segretari.

Gabriel. Vennero da Gubbio, passarono per Strà, erano cancellieri.

Gadaldini. Di origine non documentata, erano cancellieri.

Galante. Di origine non documentata, erano avvocati.

Galuppi. Vennero da Burano.

Garganego. Vennero da Verona.

Garzoni. Vennero da Bologna o da Lucca, erano banchieri e cancellieri.

Garzotto. Vennero da Rovigno nell’Istria, erano fonditori di cannoni.

Gasparini. Vennero da Ferrara, chiamati anche Gasperini, Gasparin e Gasparina, erano ragionati, cancellieri, e notai.

Gattinoni. Vennero da Bergamo, erano mercanti.

Gavagnin. Vennero da Spalato, chiamati anche Cavagnin o Cavagnino, erano naviganti, negozianti (marzeri). Le  molte famiglie di Pellestrina avevano ciascuna con un soprannome: Becola, Sidia, Miracolo, Bell’umore, Rudolin, Macarini, Boggi, Marchia, Mello, Cabao, Osto, Canaria, Taramina, Tao, Pippo, Marella, Caboso o Caoso, Birieta, Petenela, Chiozza, etc.

Generini. Di origine non documentata.

Genero. Di origine non documentata.

Gentile. Vennero da Pesaro, chiamati anche Gentili o Zentili, erano notai.

Gera. Da tempo remoto a Venezia.

Ghetta. Derivano dalla famiglia Camozzo, esercitavano l’arte della seta, altri erano proprietari di molini nell’agordino.

Gherardini. Vennero da Verona.

Ghirardi. Vennero da Firenze.

Giacomazzi. Di origine non documentata, erano segretari.

Girardi. Vennero da Ravenna, chiamati anche Gherardi, Gernadi e Ghirandi, erano cancellieri

Gislanzoni. Di origine non documentata, erano segretari.

Gobbi. Da tempo remoto a Venezia, erano segretari.

Gradenigo. Vennero da Aquileia passarono per Grado.

Grattarol. Vennero da Bergamo, erano cancellieri.

Grattaroli delle Navi. Vennero da Bergamo, possedevano navi proprie.

Grego. Vennero da Lucca altri dicono dalla Grecia, erano magistrati.

Grifalconi o Griffalconi. Vennero da Verona, erano mercanti di spezerie e lana. 

Griso o Grisoni. Vennero dal veronese, erano spezieri.

Grotto. Vennero da Bergamo, erano commercianti di oro filato.

Guerra. Vennero dalla Dalmazia, erano cancellieri.

Fonti principali: GIOVANNI DOLCETTI Il libro d’argento delle Famiglie Venete. Nobili, cittadine e popolari. Tipografia del Gazzettino (1922), Tipografia Vittorio Gallegari (1925/1928/1929) e Filippi Editore Venezia (1998); ANTONIO LONGO. Dell’Origine e Provenienza in Venezia dei Cittadini Originari. Tipografia Gasali 1817; ANDREA DA MOSTO. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico dell’Archivio di Stato di Venezia. Per gli stemmi cfr. http://bibliotecaestense.beniculturali.it/info/img/stemmihtml/a.html

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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