Tabernacolo con bassorilievo in corte del Santissimo, a San Maurizio

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Tabernacolo con bassorilievo in corte del Santissimo, a San Maurizio

In questa corte si scorge sopra una porta di casa l’immagine del Santissimo Sacramento (due angeli che sorreggono un calice) con iscrizione donde si impara che Pietro Caino, medico, dedicava a Dio, quella casa, ed ogni altra sua proprietà, il 7 settembre 1665, giorno della Natività di Maria Vergine.

Si ritrova infatti che Pietro Caino medico q. Azino, medico pur egli, da Udine, nel proprio testamento, che fece il 1 novembre 1675, in atti di Andrea Calzavara, prima di farsi frate camaldolese nel convento di Rua, annoverava, fra gli altri suoi possedimenti, una casa in Venezia che nel 2658 aveva comprato dalla Procuratia de Supra ed era posta a San Maurizio, al traghetto, su la fondamenta, dentro però, in Corte detta del Santissimo, sopra la porta nuova della qual casa ho fato fare un’immagine del Santissimo Sacramento di pietra viva con l’iscrizione REGI SECULOROM ec.

Questa famiglia udinese Caimo fu chiara per altri medici, quali Zaccaria che, insieme a Nicolò Boldone, venne chiamato alla cura della regina Maria d’Austria, nonché Pompeo, professore di medicina a Roma ed a Padova, che morì di peste in Udine nel 1631. (1)

Testo dell’incisione: SIA LAVDATO IL SANTIS SACRAMENTO REGI SECVLORVM IMMORTALI ET INVISIBILI DOMVS ET OM.IA P.RI CAINI M.CI VIII 7BRIS DIE NATIVITATIS VIRGS MARIAE ANNO DOMINI MDCLXV. (2)

(1) G.Nissati (Giuseppe Tassini). Aneddoti Storici Veneziani. 1897

(2) Alberto Rizzi. Vere da pozzo di Venezia. Filippi Editore VENEZIA 1981

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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