Il Campidoglio Veneto. Le Famiglie Patrizie Veneziane (825). Quarta Parte (R-Z)

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Stemmi della famiglia Zustinian. Da Famiglie venete con le loro armi Biblioteca Estense

Il Campidoglio Veneto. Le Famiglie Patrizie Veneziane (825). Quarta Parte (R-Z)

– R –

Ragusio. Vennero da Ragusa, erano savi e amator i della patria, la loro famiglia si estinse nel 1252.

Rainoldo. Vennero da Asolo o da Jesolo, produssero tribuni antichi, erano savi e molto amatori di Dio, la loro famiglia si estinse nel 1373.

Rampani. Vennero da Ravenna, produssero tribuni antichi, erano savi, molto cattolici, alquanto alteri, e molto animosi, la loro famiglia si estinse nel 1314. Nelle loro case, nel 1421, furono poste le meretrici.

Ranoso. Vennero da Ravenna o dalla Romagna, erano molto ingegnosi e fedeli alla patria, la loro famiglia si estinse nel 1337.

di Rascia. Stefano re di Rascia (Serbia) venne, nel 1340, aggregato alla nobiltà veneta, per la grandezza delle sue gesta.

Raspi. Vennero da Bergamo, erano mercanti di cordami, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1662, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Rava. Vennero da Padova, erano molto cattolici, fecero edificare la chiesa di San Marco di Boccalama, la loro famiglia si estinse nel 1305.

Ravagnin o Ravagnini. Vennero da Verona, passarono per Treviso, erano segnalati nelle armi e nelle lettere, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1657, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Ravolazzo. Vennero da Padova, erano molto arroganti nel parlar, belli di persona, la loro famiglia si estinse nel 1305.

Recanati Zucconi. Erano cittadini originari, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1698, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Redetti. Vennero da Rovigo, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1698, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Regia. Vennero da Napoli, erano cattolici e cortesi, fecero edificare la chiesa di Santa Maria Zobenigo, la loro famiglia si estinse nel 1377.

Regini. Vennero dalla Germania, erano molto ingegnosi, la loro famiglia si estinse nel 1351.

dei Resti. Marco dei Resti, per avere stabilito la pace tra la Repubblica e il duca di Milano e i Genovesi venne, nel 1355, ascritto alla nobiltà veneziana, la loro famiglia si estinse nel 1402.

Rezzonico. Vennero dalla città di Como, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1687, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Riario. Girolamo Riario, fratello del legato apostolico cardinale Pietro, venne ascritto al patriziato veneto nel 1481.

Riccherio. Vennero da Pordenone, erano uomini segnalati, vennero aggregati al Maggior Consiglio nel 1389.

Ricci o Rizzi. Erano cittadini originari, esercitavano l’oreficeria, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1687, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

di Richelieu. Armando Giovanni du Plessis de Richelieu, noto come cardinale de Richelieu, consigliere di Luigi XIII, nel 1631, venne creato patrizio veneto.

Rimondo. Vennero dall’Abruzzo, erano molti savi, gran maestri del navigare, fedeli alla loro patria, molto arroganti e superbi, concorsero all’edificazione della chiesa di San Geremia, la loro famiglia si estinse nel 1680.

Renier o Riniero o Reniero. Vennero da Ragusa, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi.

Rio o Riolo. Vennero da Buran, non si sa quando si estinsero.

da Riva. Vennero da Belluno, produssero tribuni antichi, passarono per Jesolo, erano frenetici e di poche parole.

Robolini o Robolin. Vennero da Trieste, erano di grande animo, cattolici e amatori della loro patria, la loro famiglia si estinse nel 1338.

Romano. Vennero da Padova o da Roma, passarono per Malamocco vecchio, erano savi, piacenti, e amichevoli con ognuno, la loro famigli si estinse nel 1411.

Romieri o Rumieri. Erano negozianti di gioie e preziosi, tenevano bottega a Rialto, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1689, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Rospiglosi o Respighi. Giulio cardinale Rospigliosi venne eletto al soglio pontificio con il nome di Clemente X, nel 1667, in grazia di questa elezione, venne ascritto al patriziato veneto.

dei Rospi. Per i servizi prestati alla Repubblica vennero aggregati al Maggior Consiglio nel 1365.

Rossi. Vennero da Padova, produssero tribuni antichi, erano gran maestri di palazzo, molto eloquenti, vennero in parte esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, la loro famiglia si estinse nel 1357.

Rossi. Pietro Rossi, da Parma, generale delle armate veneziane contro Mastino della Scala, venne ascritto, nel 1337, alla nobiltà veneziana.

Rota. Vennero da Bergamo, erano soggetti di valori, medici di segnalata dottrina, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1685, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

dalla Rovere. Francesco cardinale della Rovere venne eletto al soglio pontificio con il nome di Sisto IV, nel 1471, in grazia di questa elezione, venne ascritto al patriziato veneto.

Rubini. Vennero da Bergamo, erano mercanti, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1646, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Ruzieri. Vennero del Trevigiano o dall’Istria, erano stimati, amati e virtuosi, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono in occasione della congiura del Tiepolo, la loro famiglia si estinse nel 1687. Alcuni di loro si portarono poi in Candia con le colonie.

Ruzini. Vennero da Costantinopoli, produssero tribuni antichi, erano atti alla mercanzia, solleciti e molto diligenti nei loro fatti.

– S –

Sabadini. Vennero dall’Istria o da Bologna, erano di buona coscienza e di buona condizione, e poco s’intromettevano negli affari altrui, la loro famiglia si estinse nel 1355.

Sabini. Vennero dal Lazio o da Savona, erano savi e di buon intelletto, furono ascritti al Maggior Consiglio nell’880, la loro famiglia si estine tra il 1108 e il 128.

Sacco. Si portarono con le colonie in Candia.

Sagredo. Vennero da Sebenico, fecero edificare la chiesa di Santa Trinità. Annovera tra la sua progenie San Gerardo Sagredo, che dopo di aver riempito il mondo della sua santità, salì martire di Gesù Cristo a decorare il paradiso.

Salamon o salomoni. Vennero da Salerno, furono negligenti e di poco opera, fecero diversi edifici e tra questi il monastero e la chiesa di Santa Marta.

Salonesi. Vennero da Jesolo, produssero tribuni antichi, erano argomentosi e di grande ingegno, fecero edificare la chiesa di San Martino, la loro famiglia si estinse nel 1313.

Salviani. Vennero da Tessalonica (Salonicco), produssero tribuni antichi, fu ascritta al Maggior Consiglio nel tempo lo furono le case venute da Costantinopoli, la loro famiglia si estinse nel 1303.

Sandi. Vennero da Feltre, erano avvocati, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1698, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

San Gioan Toffetti o Sangiantoffetti o Toffetti. Vennero da Crema, erano mercanti, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1649, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Sanseverino. Roberto Sanseverino conte di Caiazzo, condottiero della Repubblica, per meriti di valorose imprese, nel 1480, venne ascritto alla nobiltà veneziana.

Santasoffia. Vennero da Costantinopoli o da Santa Sofia di Romagna, passarono per Padova, erano medici illustri, lettori famosi di università, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1649, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Sanudo o Sanuti. Vennero da Padova o dall’isola di Candia, produssero tribuni antichi, erano amichevoli, arditi, forti e animosi in guerra, molto amatori della patria loro, servitori di Dio e amati da tutti. Fu una delle dodici famiglie cosiddette “apostoliche” che edificarono Venezia, annovera questa progenie cinque dogi .

Savatini. Vennero da Salerno, erano molesti e negligenti in tutte le cose, gran mercanti, la loro famiglia si estinse nel 1243.

Sardoni. Vennero dalla Sardegna, erano molto molesti e negligenti, spesso facevano briga e seminavano odio, la loro famiglia si estinse tra il 1126 e il 1226.

Sardoni. Vennero da Salerno, erano molto negligenti, la loro famiglia si estine nel 1031

Savelli. Paolo Savelli, generale delle armate veneziane durante l’acquisto della città di Verona, nel 1404, venne ascritto alla nobiltà veneziana.

Saviani. Vennero da Tessalonica (Salonicco), produssero tribuni antichi, erano grandi edificatori di chiese, e di grandissimo ingegno, la loro famiglia si estinse tra il 1305 e il 1353.

di Savoia. Filippo II duca di Savoia, venne decorata con la nobiltà veneziana, nel 1496.

Savonieri. Vennero da Padova, produssero tribuni antichi, molto discreti e amatori di Dio, la loro famiglia si estinse nel 1321.

Savorgan o Sarvognini. Vennero da Udine, furono grandi e potenti, furono ascritti al Maggior Consiglio nel 1385.

dalla Scala. Guglielmo della Scala, ricoveratosi in laguna, nel 1436, venne ascritto alla nobiltà veneziana.

Scandoler. Vennero da Savona, erano pieni di ogni bontà, la loro famiglia si estinse nel 1322.

dei Scarampi. Ludovico Mezarota dei Scarampi, patriarca di Aquileia, donò alla Repubblica, nel 1465, San Daniele e San Vito e poi tutta la provincia, in virtù della sua donazione venne ascritto alla nobiltà veneziana.

Scasolo. Venne da Eraclea, erano piacenti, di grande animo, e di buona coscienza, la loro famiglia si estinse nel 1247.

Scenier. Vennero dalla Schiavonia, produssero tribuni antichi, erano umili e mansueti, la loro famiglia si estinse nel 1302.

della Scroffa. Vennero da Vicenza, erano virtuosi e ricchi, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1698, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Scrovigni o Scrovigno. Vennero da Padova, furono ascritti alla nobiltà veneta nella persona di Enrico Scrovigno, al tempo della sua venuta in laguna.

Selvo. Vennero da Torcello, produssero tribuni antichi, erano cattolici, savi e molto generosi, la loro famiglia si estinse nel 1283.

Semenzi. Già cognominizzati Premuda, presero in seguito quello di Semenzi, avevano l’incombenza della raffinazione dell’argento in Zecca, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1685, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Semitecolo. Vennero dall’Istria, erano grossi d’intelletto, ma da bene, amatori della patria, edificarono molte case e chiese. Alcuni di loro si portarono poi in Candia con le colonie.

Semitiepolo. Vennero da Rimini, erano cattolici e edificatori di chiese, la loro famiglia si estinse nel 1337.

Senatori. Vennero da Burano, produssero tribuni antichi, erano molto cattolici e benigni, la loro famiglia si estinse nel 1361.

Sercin. Vennero da Salerno, erano uomini negligenti nelle cose comuni, ma che fecero fabbricare molti edifici, la loro famiglia si estinse nel 1023.

Sesendoli. Vennero da Altino, produssero tribuni antichi, erano molto cattolici e pacifici, una parte di essi vennero esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, furono poi riammessi in occasione della congiura del Tiepolo, nel 1310.

Sesenoli. Vennero da Sebenico, erano savi, modesti e atti al navigare, furono ascritti al Maggior Consiglio nel 982, la loro famiglia si estinse nel 1241.

Sfondrati. Niccolò cardinale Sfondrati venne eletto al soglio pontificio con il nome di Gregorio XIV, nel 1591, in grazia di questa elezione, venne ascritto al patriziato veneto.

Sforza. Francesco Sforza, generale per della Repubblica, avendo recuperata Verona e apportati notevoli vantaggi, venne, nel 1439, ascritto alla nobiltà veneziana.

Sievoli. Vennero dalla Lombardia, erano di buona coscienza, e edificatori di molte chiese, la loro famiglia si estinse nel 1212.

Siferentani. Vennero da Salerno, erano disordinati e molto viziosi, la loro famiglia si estinse nel 1211.

Signolo o Signoli. Vennero da Segna, erano ingegnosi, e facevano ogni sorte di arte e mercanzia, fecero edificare la chiesa di San Pantaleone. Passarono in gran parte con le colonie in Candia.

Siogolo o Siocolo. Vennero da Jesolo, erano uomini di buona qualità, la loro famiglia si estinse nel 1321.

Sirani. Vennero dalla Siria, passarono per la Dalmazia, erano forti in battaglia, ma troppo beffardi, la loro famiglia si estinse nel 1234.

Sisola o Sisolo. Vennero dal Trevigiano, produssero tribuni antichi, erano onorati, di buone qualità e piacenti, la loro famiglia si estinse nel 1388.

Soardi. Vennero da Strasburgo, uno di loro, Alberto signore della Val di Scalve, per i suoi gran meriti, venne aggregato alla nobiltà veneta.

Soderini. Vennero da Firenze, si portarono poi a Cipro, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1656, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Soradini. Vennero da Mantova, erano buoni e industriosi, ed amichevoli con ognuno, la loro famiglia si estinse nel 1292.

Soranzo. Vennero da Burano, produssero tribuni antichi, erano audaci, fabbricarono la chiesa di San Samuele, e restaurarono quella di Santa Giustina, facevano parte di quelle ventiquattro famiglie che formavano il corpo della nobiltà patrizia.

Sosegoli. Vennero da Jesolo, erano di buona qualità, la loro famiglia si estinse nel 1280.

Soveri. Vennero dalla Schiavonia, erano umili e mansueti, la loro famiglia si estinse nel 1302.

da Sovertino. Vennero da Mirano o da Marano, erano di buon intelletto, molto lusinghevoli e piacevoli, la loro famiglia si estinse nel 1137.

Spatafora. Vennero da Messina, furono ascritti al Maggior Consiglio nel 1339.

Spazacanal. Vennero da Jesolo, erano ecclesiastici, la loro famiglia si estinse nel 1114.

Spinelli. Erano mercanti di panni d’oro, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1718, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Stadio. Vennero da Eraclia o da Candia, erano di buona qualità, la loro famiglia si estinse nel 1351.

Stalonici. produssero tribuni antichi, erano uomini arditi di volontà, e piacevoli, la loro famiglia si estinse nel 1322.

Stanici. Vennero da Costantinopoli, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono in occasione della congiura del Tiepolo, la loro famiglia si estinse nel 1343.

Statio. Vennero da Lugano o da Bergamo, erano mercanti, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1662, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Steno. Vennero da Altino, passarono per Burano, produssero tribuni antichi, erano di buon consiglio, eloquenti parlatori, amatori della patria, e servitori di Dio.

Storlato. Vennero da Treviso, produssero tribuni antichi, erano degni e utili alla Repubblica, la loro famiglia si estinse nel 1458.

Stornado. Vennero da Tornai in Fiandra, erano molto piacevoli, ma avevano poco senno, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi, la loro famiglia si estinse nel 1478.

Stornello. Vennero da Malamocco vecchio, erano di buone qualità, vennero ascritti al Maggior Consiglio, in occasione della congiura del Tiepolo, nell’anno 1311, si estinse la loro famiglia nel 1407.

Strivol. Vennero da Ferrara, erano cattolici, la loro famiglia si estinse nel 1249.

Stropardo. Vennero da Jesolo, erano buoni uomini, di grande animo, e molto argomentosi, la loro famiglia si estinse nel 1333.

Suriani. Vennero da Acri in Siria, alla presa di quella città dai saraceni del soldano d’Egitto.

Suriani. Erano cittadini originari, cancellieri, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1648, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

– T –

Tagliapietra. Vennero da Burano, produssero tribuni antichi, erano umilissimi, ma grossi d’intelletto, esclusi in parte dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi.

Talenti. Vennero da Burano da mare, erano molto onorati, letterati, ed amatori di Dio, fecero edificare la chiesa di Sant’Elena, la loro famiglia si estinse nel 1281.

Talonico. Poche memorie si hanno di questa famiglia.

Taluo. Vennero dal Lago di Garda, erano robusti, forti nel mestiere delle armi, la loro famiglia si estinse nel 1217.

Tasca. Vennero da Bergamo, erano mercanti di velluti, avevano bottega in Marzaria, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1646, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Tegalliani. Vennero da Eraclea, non si sa quando mancasse questa famiglia.

Teneri. Vennero da Ravenna, erano piacevoli e molto discreti, la loro famiglia si estinse nel 1312.

Terzo o Terzi. Ottobon Terzo, signore di Parma, essendo stato generale della Repubblica nella guerra contro i Carraresi, venne creato patrizio veneto, nel 1407.

Tiepolo. Vennero da Rimini, produssero tribuni antichi, erano forti combattenti in mare e in terra, nel 1310 Baiamonte Tiepolo con temeraria congiura tentò di farsi tiranno della patria. Fu una delle dodici famiglie cosiddette “apostoliche” che edificarono Venezia, annovera questa progenie due dogi.

Timens Deum o Temidio. Vennero da Jesolo, erano savi e discreti, la loro famiglia si estinse nel 1274

Tinto. Vennero da Jesolo, erano di coscienza, fecero edificare la chiesa di Sant’Agnese, alcuni di loro furono esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, la loro famiglia si estinse nel 1417.

di Tocco. Carlo di Tocco, signore dell’Arta, duca di Leucade, conte palatino di Cefalonia, Itaca, Zante e Santamaura, supplicò e ottenne il patriziato veneto nel 1433.

Toderini. Erano mercanti di biancheria, avevano bottega in Marzaria all’insegna del Cardinale, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1694, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Tolonigo. Vennero da Costantinopoli o da Buran da mar, produssero tribuni antichi, erano arditi e di volontà, molto piacevoli, letterati, e amatori del denaro, fecero edificare la chiesa di San Giovanni in Bragora, la loro famiglia si estinse nel 1322.

Tomado. Vennero da Aquileia, produssero tribuni antichi, erano savi ed ammirabili ad ogni uomo, la loro famiglia si estinse nel 1380.

Tonisto. Vennero da Tunisi, produssero tribuni antichi, passarono per Costantinopoli, erano savi, piacenti, e molto industriosi, la loro famiglia si estinse nel 1316.

Torcelli. Vennero da Ortona, erano sapientissimi, furono ascritti al Maggior Consiglio nell’822, la loro famiglia si estinse nel 1281.

Torelli. Vennero da Ortona, passarono per Crema, erano buoni consiglieri e amati da tutti, la loro famiglia si estinse nel 1221.

della Torre. Lombardo della Torre vescovo di Vercelli, venne ascritto alla nobiltà veneziana nel 1340.

Torulo o Totulo. Vennero da Eraclea, produssero tribuni antichi, erano incostanti, poveri di volontà e duri di testa, che si dilettavano attaccarsi a questioni e risse, la loro famiglia si estinse tra il 1276 e il 1383.

Tradonico. Vennero da Pola, non si risparmiavano di ogni onere per la patria.

Trancadia. Vennero da Eraclea, erano di buon affare, la loro famiglia si estinse nel 714.

Trasimondo. Vennero dalle vicine contrade, erano di grande reputazione, non si sa quando si estinse questa famiglia.

Trasnodi. Vennero da Treviso, erano nobili, gentilissimi, piacenti e giocondi, la loro famiglia si estinse nel 1305.

Travaianti. Vennero da Jesolo, erano pescatori, savi, cattolici e amatori della loro patria, la loro famiglia si estinse nel 1370.

Traversani. Pietro Traversani, signore di Ravenna, nel 1180, venne ascritto alla nobiltà veneziana.

Tremolin. Vennero da Treviso, erano cattolici, e conversevoli con tutti, la loro famiglia si estinse nel 1003.

Tretore. Vennero da Concordia, erano grandi, robusti e pietosi, la oro famiglia si estinse nel 1359.

Tribonipoli. Vennero da Jesolo, erano savi e cattolici, la loro famiglia si estinse nell’846.

Tristanizo. Vennero dalla Dalmazia, erano buoni e molto adatti alla navigazione, la loro famiglia si estinse nel 1304.

Trivisani o Trevisan. Vennero da Aquileia, passarono per Treviso, erano savi, cattolici, molto discreti, amatori della patria e gran maestri di mare, fondarono l’abazia dei Borgognoni a Torcello, e le chiese di San Benedetto, di San Giovanni in Oleo, e di San Giovanni Elemosinario, alcuni di loro furono esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, ma rientrarono in occasione della congiura del Tiepolo.

Trivisani. Discesa da quella antica, erano cittadini originari, segretari ed avevano altri impieghi cospicui, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1689, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Tron o Trono. Vennero da Mantova o da Antona (Inghilterra), produssero tribuni antichi, erano savi, discreti, umili, e molto propizi al bene della patria, concorsero alla fabbrica di San Ubaldo, e costruirono quella di San Giacomo in Paludo.

Trovanti. Vennero da Jesolo, erano savi e molto amatori della patria, la loro famiglia si estinse nel 1270.

Trunzane. Vennero da Jesolo, erano cattolici, servitori di Dio, e gran maestri degli ordini di Venezia, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono in occasione della congiura del Tiepolo.

– U –

Ungaria. Giovanni Corvino figlio di Mattia Corvino re d’Ungheria, fu fatto nobile veneziano, nel 1500 ca.

– V –

Vadomeghi. Erano nobili, produssero tribuni antichi, buoni e gentili, molo devoti di Dio, ed elemosinari, di buonissima e qualificata coscienza, la loro famiglia si estinse nel 1316.

Valaresso. Vennero da Salona in Dalmazia, erano pacifici e amatori di Dio, concorsero al restauro delle chiese di San Martino e di San Bartolomeo.

Valeriani. Vennero da Belluno, erano eruditissimi.

Valier o Valier. Vennero da Padova, produssero tribuni antichi, erano molto diligenti nei fatti loro, ostinati, molto grandi di persona, erano padroni di Oriago, Gambarare, Mira, Sant’Illario e altri luoghi, ne furono spogliati durante la guerra contro i Padovani.

 

Valmarana. Vennero da Vicenza, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1658, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

di Valois. Enrico III di Valois, in viaggio dalla Polonia alla Francia, venne a Venezia dove accolto con manifestazioni di stima ed affetto venne ascritto alla nobiltà veneziana.

Valpetro. Vennero da Jesolo, erano gentili, magnanimi d’animo, di grande intelletto e molto famosi, la loro famiglia si estinse nel 1248.

Vanaxel. Vennero da Malines nelle Fiandre, erano mercanti, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1665, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Varani. Giovanni Varano, signore di Camerino, capitano valoroso della Repubblica, per i suoi gran meriti venne ascritto alla nobiltà veneziana, nel 1431.

Vasano. Vennero da Jesolo o da Eraclea, erano dotti, di buona coscienza e condizione, la loro famiglia si estinse nel 1289.

Vegliani. Vennero da Torcello o da Eraclea, erano di buona coscienza e condizione, la loro famiglia si estinse nel 1230.

Vendramin o Vendramini. Vennero da Udine o dalla Schiavonia, erano superbi e crudeli, mercanti di olii, formaggi, e di carne salata, tenevano le loro botteghe a Rialto, vennero ascritti al Maggior Consiglio, nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi.

Venier o Veniero. Vennero da Vicenza o da Pavia, produssero tribuni antichi, erano savi, amatori di Dio e della patria, piacevoli, potenti, benevoli, splendidi e liberali, fondarono e restaurarono le chiese di San Giovanni Decollato, di San Moisè, di San Daniele, di San Sepolcro. Alcuni di loro si portarono con le colonie in Candia.

Ventolo. Vennero da Jesolo, produssero tribuni antichi, erano savi e molto cattolici, la loro famiglia si estinse nel 1280.

di Verardo. Vennero da Altino, produssero tribuni antichi, erano di buona coscienza, molto cattolici ma erano anche molto argomentosi, la loro famiglia si estinse nel 1234.

Verdelici. Vennero dall’isola di Veglia, erano grandi chiacchieroni, cianciatori e presuntuosi, ma intendevano bene e erano ragionevoli, la loro famiglia si estinse nel 1218.

Verdelin. Vennero da Jesolo, erano umili, e di buona coscienza, la loro famiglia si estinse nel 1343.

Verdizzoti. Erano cittadini originari, segretari del Consiglio dei Dieci, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1667, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Verme. Luchino del Verme, nobile veronese, generale dei veneziani contro la ribelle Candia nel 1364, venne ascritto alla nobiltà veneta.

Veronese. Vennero da Verona, passarono per Chioggia, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1704, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Vezzi. Vennero dal Friuli, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1716, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Vianoli. Vennero da Bergamo, erano cittadini originari, segretari, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1658, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Viaro o Vairi. Vennero dalla Germania, produssero tribuni antichi, erano savi e cattolici, molto di loro volontà e di bizzarra testa, venne fatta del Maggior Consiglio dopo una vittoria sui Pisani e Genovesi, concorsero alla fabbrica della chiesa dei Frari, la loro famiglia si estinse nel 1655.

Vico. Vennero dal Padovano, erano di grande ingegno, la loro famiglia si estine il 1278.

Vidale o Vidali. Vennero da Salonicco o da Sebenico, produssero tribuni antichi, erano amatori del denaro, atti alla mercanzia, e non si dilettavano nel tenere amicizie, furono esclusi in parte dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, la loro famiglia si estinse tra il 1332 e il 1432.

Vidman. Vennero dalla Germania, erano molto ingegnosi, gran negozianti, onorati e fortunati, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1646, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Vido. Vennero dal Trevigiano, produssero tribuni antichi, erano di grande ingegno, concorsero alla fabbrica della chiesa di San Vito, la loro famiglia si estinse tra il 1264 e il 1386.

Vidore. Vennero da Ravenna, erano di buona qualità, amatori della loro patria, e gran maestri di mare, la loro famiglia si estinse nel 1420.

Vielmo. Vennero da Eraclea, produssero tribuni antichi, erano di buona coscienza, e molto cattolici, fecero edificare chiesa ed ospedali, la loro famiglia si estinse nel 1377.

Vieri. Vennero da Ravenna, produssero tribuni antichi, erano saggi, discreti, piacenti, e amatori della patria, vennero in parte esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297.

Vignati. Giovanni Vignati, principe di Lodi, fu creato patrizio veneto, nel 1406.

Vilio o Villio. Vennero da Padova, produssero tribuni antichi, erano di grande ingegno, molto ricchi di possessioni, la loro famiglia si estinse tra il 1228 e il 1379.

Vincenzi. Vennero dalle vicine contrade, erano savi, cattolici, molto ingegnosi, e amati da tutti.

Vioni. Vennero da Eraclea, erano di grande intelletto e molto cattolici, fecero edificare la chiesa di San Lorenzo, la loro famiglia si estinse nel 1303.

Visconti. Azzo Visconti, vicario imperiale in Milano, fu fatto nobile veneziano, nel 1332.

Vitrigasi. Vennero da Altino, produssero tribuni antichi, erano molto cattolici, potenti, e di buona coscienza, la loro famiglia si estinse nel 1308.

Vitturi. Vennero da Altino, erano ingegnosi, molto sagaci, superbi e piccoli di persona.

Viviani. Vennero da Oderzo, la loro famiglia si estinse nel 1264.

Vizzamano. Vennero da Candia, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi, la loro famiglia si estine nel 1711.

Volpe. Vennero da Padova o da Romano (d’Ezzelino), erano sapientissimi, discreti, e tenevano amicizia con tutti, la loro famiglia si estinse nel 1386.

– Z –

Zaccarella. Vennero da Oderzo, erano buoni e attentissimi al loro mestiere, la loro famiglia si estinse tra l’893 e il 1149.

Zaccaria. Esclusi in parte dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi, la loro famiglia si estinse nel 1324.

Zacco. Vennero dalla Germania, passarono per Padova, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1653, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zaguri. Vennero dall’Albania, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1646, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zambelli. Vennero da Padova, erano mercanti di malvasia, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1648, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zambelli. Vennero da Bassano, erano mercati di seta, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1685, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Zanardi. Vennero da Bergamo, erano speziali da confetture, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1653, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zanasi. Vennero dalla Lombardia, produssero tribuni antichi, erano di grande intelletto, e amatori della giustizia, la loro famiglia si estinse nel 1371.

Zancasi. Vennero dalla Romania, erano pochi di casato, piccoli di persona, e amichevoli con tutti, la loro famiglia si estinse nel 1502.

Zancarelo. Vennero da Padova, erano maestri di mare, la loro famiglia si estinse nel 1207.

Zancarolo. Vennero da Zancarola, erano saggi e molto cattolici. Molti di essi, nel 1211 e nel 1222, si portarono con le colonie nell’isola di Candia.

Zane o Ziani. Vennero da Padova, passarono per Malamocco vecchio, erano saggi, discreti, e amanti della patria, fecero edificare la chiesa di San Geremia.

Zapuani. Vennero dal Trevisano, erano molto giusti, di grande industria, e amatori della patria, la loro famiglia si estinse nel 1321.

Zenobio. Vennero da Avignone, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1646, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zen o Zeno. Vennero da Padova, produssero tribuni antichi, erano savi e discreti, facevano parte di quelle ventiquattro famiglie che formavano il corpo della nobiltà patrizia.

Zianosi. Vennero dalla Lombardia, produssero tribuni antichi, erano molto nobili, cortesi, amicabili con tutti, amatori della giustizia e della loro patria, la loro famiglia si estinse nel 1378.

Zini. Furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1718, per la guerra di Morea, con l’esborso di centomila ducati.

Zio. Vennero da Ravenna, erano uomini belli e grandi, molto conversevoli con ognuno, la loro famiglia si estinse nel 1163.

Zolio. Vennero dalla città di Bergamo, erano negoziante di salumi, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1656, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zon. Vennero da Perugia, erano cittadini originari, segretari, furono aggregati al Maggior Consiglio nel 1652, per la guerra di Candia, con l’esborso di centomila ducati.

Zorvani. Vennero da Jesolo, produssero tribuni antichi, erano savi e molto cattolici, la loro famiglia si estinse nel 1297 o nel 1307.

di Zrin. Paolo di Zrin, conte di Treù e signore di Ostrovizza, fu fatto nobile veneziano, nel 1314.

Zorzi o Giorgi. Vennero da Pavia, erano savi, amichevoli, gagliardi, forti e animosi in battaglia, edificarono le chiese di San Benedetto e di San Domenico, facevano parte di quelle ventiquattro famiglie che formavano il corpo della nobiltà patrizia.

Zusti o Giusti. Vennero da Padova, produssero tribuni antichi, erano molto cattolici e amatori della patria, erano padroni di quasi tutte le botteghe al Fontego dei Tedeschi, concorsero alla costruzione della chiesa di San Boldo, esclusi parzialmente dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi.

Zustiniani o Giustiniani. Vennero da Giustinopoli o Capodistria, passarono per Malamocco vecchio, facevano parte di quelle ventiquattro famiglie che formavano il corpo della nobiltà patrizia, annovera questa progenie San Lorenzo Giustiniani primo patriarca di Venezia.

Zuliani o Giuliani. Vennero da Trieste, produssero tribuni antichi, erano saggi, di grande intelletto, e amatori della patria, furono ascritti al Maggior Consiglio nel 1131, fecero edificare la chiesa di Santa Maria della Carità.

Fonti principali: Famiglie venete con le loro armi Biblioteca Estense; GIROLAMO ALESSANDRO CAPELLARI VIVARO. Campidoglio Veneto (1742) Biblioteca Marciana Venezia; VINCENZO MARIA CORONELLI Blasonario veneto Biblioteca Marciana Venezia

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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