Traghetto di San Maurizio sul Canal Grande, va al Campo San Vio

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Fondamenta del Traghetto San Maurizio - San Marco

Traghetto di San Maurizio sul Canal Grande, va al Campo San Vio

Traghetto soppresso. Il traghetto collegava la Fondamenta del Tragheto San Maurizio con il Campo San Vio. Aveva lo stazio in Fondamenta del Tragheto San Maurizio alla fine della Calle del Dose da Ponte, dipendeva dal traghetto di Santa Maria del Giglio. (1) Il traghetto aveva la sua sede di devozione nella Chiesa di San Gregorio, la scuola raggruppava i barcaioli dei traghetti di Santa Maria del Giglio e di San Maurizio. (2)

La chiesa di San Maurizio fu eretta dalla famiglia Candiana, detta Sanudo. in tempi assai antichi, e dedicata ai Santi Maurizio e compagni, ed al martire Sant’Adriano. Dopo l’incendio del 1105 fu rifatta, e durò fino al 1590, in cui fu riedificata dai fondamenti, e consacrata. Nel 1806 si architettò nuovamente sopra disegno del patrizio Pietro Zaguri. Dobbiamo però il frontespizio al Selva, le porte e le finestre laterali al Diedo, il maggiore dei tre bassi rilievi superiori a Bartolammeo Ferrari, ed i due minori a Luigi Zandomeneghi. La chiesa di San Maurizio si conservò parrocchiale fino al 1810, in cui divenne oratorio di San Stefano.

Il Campo di San Maurizio soleva essere magnificamente addobbato, a cura della confraternita degli Albanesi, il 15 giugno di ogni anno, poiché in quel giorno vi passava il doge col suo seguito per avviarsi alla chiesa dei Santi Vito e Modesto.

La Calle del Dose Da Ponte prese il nome dal doge Nicolò Da Ponte. Ciò ci pare manifesto dalla notifica che la famiglia Da Ponte presentò in occasione della Redecima del 1712, ove, parlando di questa calle, la chiama la calle del nostro dose. Egli vi fece costruire, od almeno vi compì nel 1578, un palazzo, ed anzi si narra che vi stabilisse dimora, avendosi poco prima incendiato un quarto del palazzo ducale. Questo doge fu uomo versatissimo nelle scienze, ed eccellente nell’arte oratoria, sicché, prima di salire al solio ducale, sostenne più di 25 ambascerie presso i principali potentati di Europa. Dopo sette anni e quattro mesi di pacifico governo pagò il tributo alla natura nel 1585, e fu sepolto in Santa Maria della Carità. (3)

(1) Guglielmo Zanelli. Traghetti Veneziani: la gondola al servizio della città. (CICERO Editore).

(2) Gastone Vio. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012).

(3) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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