Ponte de la Malvasia, sul Rio de la Sensa

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Ponte de la Malvasia, sul Rio de la Sensa - Cannaregio

Ponte de la Malvasia, sul Rio de la Sensa. Fondamenta de la Sensa – Calle de la Malvasia

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in ferro sostenute da colonnine in pietra d’Istria.

MALVASIA (Calle, Ponte) a San Lio. Queste, ed altre strade di Venezia, ripetono il nome dalle malvasie, che erano botteghe ove si vendevano vini navigati, e specialmente quello proveniente da Malvasia, città della Morea. Troviamo nelle spese pubbliche, registrate presso il Magistrato delle Rason Vechie, che di tal vino con semplici biscottini si componevano le colazioni degli stessi elettori dei dogi. E di tal vino si usava anche per il sacrificio della Messa, e per le comunioni, che un tempo si amministravano sotto ambedue le specie. I venditori di malvasia formavano un’arte separata da quella dei venditori di altri vini, e si raccoglievano in chiesa di San Nicolò dei Frari sotto la Natività di San Giovanni Battista. Essi non potevano vendere vini nostrani, non far da mangiare, non dare carte da giuoco, né innalzare insegna, forse perché, non contenti della semplicità, ingombravano le vie, unendovi rami di alloro, festoni, ed altri ornamenti. Ai medesimi era anche proibito di aprire botteghe nelle strade più frequentate (Capitolare dei VII Savi, Terminazione 12 giugno 1514), la qual legge però andò col tempo in assoluta dimenticanza. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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