Scuola dei laneri (lavoranti della lana) sotto l’invocazione di San Bernardino

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Scuola dei Laneri (lavoranti della lana) sotto l'invocazione di San Bernardino - Santa Croce

Scuola dei laneri (lavoranti della lana) sotto l’invocazione di San Bernardino. Scuola secolarizzata

Questa Scuola di mestiere riuniva i laneri cioè i lavoranti e i venditori di lana. Era divisa nei seguenti “colonnelli“: drapperi (venditori di panni di lana), filaresse o filere a molinello e a rocha (filatrici), folladori e gualcaori con pedi (follatori), tiradori e claudadori (addetti agli stenditori per asciugare i pannilani tinti e per allungarli secondo le misure prescritte, addetti alla spianatura dei pannilani), verghesini (battevano la lana grezza con le verghe), garzoti o pettenadori (lavoravano la lana con pettini di ferro), scartesini (lavoravano la lana coi pettini di ferro uncinati). Nel 1773 quest’arte contava 220 addetti così suddivisi: 20 garzoni, 200 lavoranti. (1)

Storia della scuola

Era dedicata a San Bernardino. Patì grave incendio il 26 maggio 1620, nella quale occasione morì il patrizio Nicolò Malipiero per la caduta di un muro. Fu ricostrutta nel 1633 con marmoreo prospetto, come si vede. In essa si ammirava un bel quadro d’Alessandro Varottari. Ora serve a magazzino privato. (2)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012).

(2) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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