Chiesa di Santa Maria Elisabetta del Lido

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1972
Chiesa di Santa Maria Elisabetta - Isola del Lido

Chiesa di Santa Maria Elisabetta del Lido.

Storia della chiesa

Gli abitanti del Lido, su cui è fondato il monastero di San Niccolò, erano nei tempi andati immediatamente soggetti alla chiesa cattedrale di Castello, dalla quale ricevevano ancora nei più gravi pericoli della vita gli ecclesiastici sacramenti: onde ne avveniva bene spesso, che per la distanza, e per l’interposizione della laguna massimamente nei tempestosi giorni d’inverno, perissero bambini senza battesimo, e trapassassero infermi senza gli estremi aiuti dei sacramenti. Per accorrere nel modo possibile al rimedio dei dif. ordini di tanto gravi conseguenze, alcuni di quegli abitanti, che fondata avevano nella chiesa di San Niccolò sotto l’invocazione del di lui nome una devota confraternita, ottennero dall’abbate del monastero, che un sacerdote da loro eletto stesse celebrare giornalmente nella chiesa, ed amministrar agli abitanti del Lido con facoltà avuta dal patriarca tutti i sacramenti di chiesa santa, a misura del loro bisogno e della loro devozione.

Così fu eseguito per qualche tempo: ma come questa unione di cose riusciva, non meno molesta ai monaci, che incomoda per quel popolo, così saviamente pensò il patriarca Giovanni Tiepolo di istituire in chiesa parrocchiale un oratorio anticamente fondato nel Lido stesso, che dedicato sotto il titolo della Visitazione di Maria Vergine a Santa Elisabetta, si chiamava comunemente Santa Elisabetta del Lido. Stabilita dunque dal prelato l’utilissima erezione, fu nel giorno 10 di settembre dell’anno 1627 confermata con l’autorità del senato, con il giuspatronato e condizioni delle chiese di Venezia: cosicché da quel tempo si elessero gli abitatori del Lido il loro piovano. (1)

Visita della chiesa (1733)

Vi è una tavola con tre Sante di mano di un allievo del Salviati. Al dirimpetto ve ne è un’altra con tre Santi del Pilotti. (2)

(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).

(2) ANTONIO MARIA ZANETTI. Descrizione di tutte le pubbliche pitture della città di Venezia ossia Rinnovazione delle Ricche Miniere di Marco Boschini (Pietro Bassaglia al segno di Salamandra – Venezia 1733)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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