Sinagoga Scuola Grande Tedesca

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Scuola Grande Tedesca - Cannaregio

Sinagoga Scuola Grande Tedesca

Storia del Ghetto

Ghetto, secondo l’etimologia dal Caldeo o dal Siriaco, significa chiesa o congregazione, ed è il luogo dove soggiornano unitigli ebrei. Questo di Venezia si divide in vecchio, nuovo e nuovissimo per le appendici fatte posteriormente alla sua prima istituzione.

La stazione degli ebrei in Venezia è antichissima, trovandosi documenti che li ricordano sino dal 1152. Tuttavolta solo nel secolo XIII formavano un corpo rilevante, chiamato università e composto di tre nazioni, cioè Levantini, Ponentini e Tedeschi. Gli abusi però di quel corpo nella materia delle usure, fecero che sino dal 1298 fosse instituito apposito magistrato onde non più del dieci per cento venisse esatto senza carta e del 12 con carta.

Ma a quegli abusi altri mancamenti aggiungendosi, nel 1394 scacciata venne affatto la università ebraica da Venezia e confinata a Mestre. Troppo è vicina quella terra a Venezia perché di leggieri non avesse un tal confine ad essere infranto. Difatti prima alternativamente passavano gli ebrei quindici giorni a Venezia e quindici a Mestre, e poscia al tutto si stabilirono nella città senza essere ristretti in verun luogo; ma sparsi vivendo per le contrade, dove avevano le proprie sinagoghe, comunque in maggior numero convivessero alla Giudecca. Il perché, a differenziare gli ebrei dai cristiani , fu introdotto prima l’obbligo in essi di portare un O di tela o gialla o rossa, e poscia nel 1496 un berretto giallo, cangiatosi in seguito nel cappello rosso, dal quale erano dispensati nei soli viaggi.

Ma nel 1516, ricondotti gli ebrei legalmente da Mestre a Venezia, fu loro prescritto il domicilio nel Ghetto, e sebbene un’altra volta nel 1627 per la mala condotta loro ne fossero scacciati, pure nel 1553 vi venivano rimessi. Da quel punto il Ghetto si andò sempre più ampliando, instituendosi contemporaneamente le sinagoghe per le varie nazioni. Otto sono presentemente tali sinagoghe: tre in Ghetto vecchio, e sono: la Levantina, la Spagnoia e la così detta Luzzata, stando le altre in Ghetto nuovo e sono; la Italiana, le tre Tedesche e quella dei Sacerdoti. (1)

Storia della Scuola Grande Tedesca

La Scola Grande Tedesca, di rito ashkenazita, era sorta con impianto centrale, cioè con il pulpito al centro dell’aula cultuale, poi il rilievo di alcuni problemi statici ha fatto sì che il pulpito venisse spostato in posizione opposta all’ ‘Aròn Ha Qòdesh per non sollecitare troppo il pavimento, verso la fine del XVIII secolo. L’irregolare pianta della Scola Grande Tedesca è resa armonica dal tardo inserimento di un matroneo ellittico, e dalla decorazione delle pareti ricoperte di marmorino e da una scritta, il Decalogo, in lettere dorate su sfondo rosso, che corre lungo tutto il perimetro dell’aula cultuale. (2)

(1) ERMOLAO PAOLETTI. Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute ed i costumi. (Tommaso Fontana editore. Venezia 1839).

(2) http://www.museoebraico.it/sinagoghe.html

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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