Le Procuratie Nuove, l’Olimpo degli Dei, Apollo il dio delle arti

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Apollo. Chiave di volta su un arco delle Procuratie Nuove

Le Procuratie Nuove, l’Olimpo degli Dei, Apollo il dio delle arti

Apollo figlio di Giove e di Latona o Lete, la cui unione e la generazione di Apollo e Diana significava l’unione del cielo e della notte, da cui provengono i raggi del sole e della luna, è raffigurato con statue, chiavi di volta e bassorilievi sulle Procuratie Nuove in Piazza San Marco.

In cielo lo chiamavano Febo, perchè conduceva il carro del Sole, in terra Apollo. Egli era il dio che presiedeva al tiro dell’arco, ai vaticini e alla musica, e più tardi fu anche dio della luce, raffigurato nel Sole. Perciò gli antichi lo rappresentavano in diversi modi, e fu chiamato con diversi nomi. Si rappresentava comunemente nel fiore della gioventù e di maschia bellezza, coi capelli lunghi, fronte coronata dal sacro alloro, e con in mano la lira e l’arco, attributi suoi particolari. Più tardi Apollo usurpò la presidenza dell’arte medica all’antico suo dio Peone; quindi si disse Esculapio essere figlio d’Apollo

Nei bassorilievi di alcuni sottarchi delle Procuratie Nuove viene raccontato l’episodio mitologico di Marsia o Pan, del re Mida e di Apollo. Marsia applaudendosi un giorno, alla presenza di alcune giovani Ninfe che stavano ad ascoltarlo, della bellezza della propria voce, e dei melodiosi suoni del suo flauto, ebbe l’audacia di preferirli alla lira e al canto di Apollo; e spinse la propria vanità a sfidare quel nume. Mida, amico dì Marsia, fu preso per giudicare la sfida, e giudicò la vittoria a favore dell’amico; tutta l’assemblea fece plauso al giudizio di Mida. Apollo, per vendicarsi gli cambiò le orecchie in quelle di asino. Mida aveva tutta la precauzione di nascondere tale deformità coprendola di una magnifica tiara, ma il suo barbiere se ne accorse. In giusto gastigo della presunzione di Marsia, Apollo lo legò a un albero e lo scorticò vivo. Il suo sangue fu la sorgente del fiume Marsia, e Apollo appese la sua pelle nella grotta donde scaturisce. (1)

(1) Giuseppe Ronchetti. Il Dizionario Illustrato dei Simboli. Ulrico Hoepli Editore Milano 1922

Dall’alto in basso, da sinistra a destra: Apollo, chiave di volta su un arco dele Procuratie Nuove; Omaggio ad Apollo, su un sottarco delle Procuratie Nuove; Apollo, statua sulla Loggetta del Sansovino; Apollo scortita Marsia, Loggetta del Sansovino; Marsia, re Mida e Apollo, su un sottarco della Procuratie Nuove; Apollo sul coronamento delle Procuratie Nuove

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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