I Murazzi, le difese a mare della Serenissima

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I Murazzi. Isola di Pellestrina

I Murazzi, le difese a mare della Serenissima

La traduzione dell’iscrizione latina posta sui “Murazzi” suona così: “Affinchè le sacre isole / sede della città di Venezia e della libertà / sempre si conservino / queste moli colossali / di solidi Marmi / contro il mare / fecero erigere / i Provveditori alle acque / l’anno della salute 1751 / della fondazione della città 1330“.

La famosa diga dei “Murazzi” (muraglioni) è formata da grandiosi massi di pietra d’Istria e consiste in una colossale muraglia grossa da metri 13.50 a 14 ed alta metri 4.50 sopra l’ordinaria marea. I blocchi di pietra posano su fondamenti di ciottoli di pietra ben compressi e cementati con pozzolana, sostenuti, a loro volta, da grosse e numerose palafitte.

Dune naturali difesero fin da principio le isole venete dalle inondazioni del mare ma non sempre furono sufficienti. Più ordini di pali profondamente fitti nelle sabbie, ciottoli, sassi, terra ammassata, tutto fu praticato in più secoli per rinforzarle, pure ad onta di tanti sforzi non si era ancora giunti ad ottenere quella sicurezza che era nel desiderio di tutti. Ma col progredire delle scienze sorse anche l’idea di uno stabile riparo a difesa di tutto l’estuario dall’impeto dei marosi, ed il disegno venne concepito nel 1716 da un frate, Vincenzo Coronelli, illustre geografo e scrittore; il disegno però non ebbe esecuzione poiché la Serenissima, alleata a Carlo VI, era allora in guerra contro i Turchi.

Solo nel 1744 il progetto fu ripreso in esame, per ordine del Senato, dal celebre matematico Bernardo Zendrini, ed il 24 aprile di quello stesso anno fu, con pompa solenne, posta la prima pietra nel litorale di Pellestrina. I poderosi lavori furono interamente compiuti nel 1782 durando anni trentotto, e l’opera immensa e colossale che ricorda l’ardimento romano (ausu romano) costò all’erario veneto dodici milioni di lire italiane.

I “Murazzi” sono lunghi metri 4067 nel litorale di Pellestrina, e metri 1200 in quello di Sottomarina, di fronte a Chioggia. (1)

(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO. 9 agosto 1923

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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