Le chiavi di volta dell’Ospedale degli Incurabili, nel Sestiere di Dorsoduro

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Ospedale degli Incurabili. Sestiere di Dorsoduro

Le chiavi di volta dell’Ospedale degli Incurabili, nel Sestiere di Dorsoduro

Questo grande fabbricato ebbe suo principio come ospitale per mali dal vizio e dalla licenza prodotti, e ciò fu nel 1522 per le pie istanze di Gaetano di Thiene, che fu tra i santi annoverato. Poi Girolamo Miani introdusse in esso alcuni dei suoi orfani, per modo, che oltre i malati incurabili, vi si accolsero poveri fanciulli di ambo i sessi, con interna divisione di locali, alfine di educarli al lavoro ed alla vita cristiana.

Negli ultimi tempi divenne celebre questo luogo per le donzelle educate al canto, le quali modulavano nella loro chiesa i così detti Oratori sacri, in alcuni giorni festivi. Nei primi anni dell’Ottocento fu destinato ospitale civico; ma nel 1819 fu esso ridotto a caserma militare.

La bella chiesa, di forma elittica con disegno del Sansovino, intitolata al SS. Salvatore, fu nel 1831 demolita. Sorgeva interna nel mezzo del fabbricato; e chi volesse vederne la pianta e lo spaccato, li troverà opportunamente disegnati nel quinto volume delle Inscrizioni del Cicogna, ove egli con l’usata copia di documenti e di erudizione illustra per ogni canto questo edificio. (1)

Sulla facciata dell’Ospedale degli Incurabili, ora Accademia delle Belle Arti, prospiciente il Canale della Giudecca, sono infisse due chiavi di volta sugli archi dei portali d’ingresso laterali (ora murati) con una testa di giovane donna e una testa di baccante.

(1) Bernardo e Gaetano Combatti. Nuova Planimetria della Città di Venezia. Venezia 1846

 

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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