Le chiavi di volta del Palazzo Mocenigo (Casa Vecchia) a San Samuele, nel Sestiere di San Marco

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Palazzo Mocenigo (Casa Vecchia) a San Samuele. Sestiere di San Marco

Le chiavi di volta del Palazzo Mocenigo (Casa Vecchia) a San Samuele, nel Sestiere di San Marco

Il Coronelli mal attribuì queste fabbriche al Palladio. Il Sansovino le chiama memorabili e di gran corpo, e certo intendeva dei due ai lati. Quello alla destra, di marmo d’Istria, nel suo stile grandioso ricorda lo stile d’Alessandro Vittoria. Entro si ammira il magnifico arco di stile lombardo prospettante il cortile, nel mezzo del quale sorge la cisterna con cinta affatto lombarda portante lo stemma dei Bembo-Gheltof, antichi signori dell’edifizio.

L’altro palazzo a manca, nel primo e nel secondo piano, ha colonne di pietra d’Istria d’ordine toscano. In ciò traspare la scuola di Baldassare Longhena, o meglio del Benoni. Quanto all’interno serba alcune vestigie di gotico stile nei fori del cortile e nella cinta della cisterna.

Posteriori ai suddescritti edifici sono gli altri due nel centro che marcano il decadimento dell’arte, i quali, per testamento di Giovanni Mocenigo del 1579, dovevansi compiere. Martinioni li dice di mirabile architettura e di ornamenti vaghissimi, alludendo agli affreschi di mani maestre.

Benedetto Caliari, dice il Boschini, aveva dipinto all’esterno a chiaroscuro vari fatti romani con fregi, putti ed animali, e Giuseppe Alabardi, detto Schioppi, i chiaroscuri sopra l’approdo. Pur del Caliari sono le pitture del cortile, verdeggiante d’antichi gelsi recati dall’orlo del palazzo Vivarini in Murano; e sono pregiati alcuni busti provenienti da casa Memmo.

Le imprese dei Mocenigo, dipinte dal Tintoretto, decorano le sale, e per le stanze riccamenle ornate, pendono le immagini degli illustri di questa famiglia e altri dipinti pregiatissimi. Ricordiamo avere in uno di questi palazzi abitato lord Byron nel 1818, ove compose i primi canti del D. Giovanni, il Bepo, ed una parte delle tragedie Marino Faliero, Sardanapalo, e La vision del giudizio. (1)

Sulla facciata del palazzo Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia, prospiciente il Canal Grande, sono infisse una chiave di volta sull’arco del portale d’acqua con testa di uomo barbuto e quattordici chiavi di volta sugli archi delle finestre del primo e del secondo piano nobile con teste di donne e di guerrieri baffuti. 

(1) Venezia e le sue lagune. Volume II. Stabilimento Antonelli 1847

 

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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