Il Caffè al Giardinetto o Caffè al Giardino Reale, Molo San Marco

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Caffè al Giardinetto, Molo di San Marco. Sestiere di San Marco

Il Caffè al Giardinetto o Caffè al Giardino Reale, Molo San Marco

Il padiglione del caffè venne realizzato, tra il 1816 e il 1817, da Lorenzo Santi, l’architetto che progettò anche il palazzo del Patriarcato, e il piano terreno del Corpo di Guardia in Bocca di Piazza.

Durante la seconda dominazione francese (1805-1814), l’area antistante le Procuratie Nuove verso il Molo San Marco, dove sorgevano le antiche fabbriche di Terranova, e cioè i pubblici granai, le sedi del Magistrato di Sanità e del Magistrato delle Legne, alcuni negozi e la pescheria, vennero demolite ed allontanate (1807), e tutta l’area trasformata in un giardino, al fine di aprire la vista delle Procuratie (designate allora come Palazzo Reale) sul Bacino di San Marco.

Dopo la partenza dei francesi, nell’area mancava ancora la realizzazione del padiglione del caffè, una costruzione che doveva in qualche modo contrapporsi al belvedere sul ponte de la Pescaria, dall’altro lato dei giardini verso la Zecca.

Il padiglione del caffè costituì un fatto unico nell’architettura lagunare, visto che non aveva precedenti architettonici né ebbe successive imitazioni. Costruito in stile dorico greco, appesantito da decorazioni neoclassiche di stampo tardo-imperiale, suscitò le critiche di diversi addetti ai lavori, il Selvatico per esempio lo paragonava ad un nano vestito da Ercole, troppo piccolo per lo stile architettonico usato.  (1)

(1) GIANDOMENICO ROMANELLI. Venezia Ottocento. Officine Edizioni (Roma, 1977)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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