Rio de Sant’Isepo, nel Sestiere di Castello

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Rio de Sant'Isepo, dal Ponte Sant'Isepo - Castello

Rio de Sant’Isepo, nel Sestiere di Castello

La chiesa di San Isepo (it. Giuseppe), fu uno dei rari edifici salvatosi dalle sistematiche demolizioni avviate nel 1807 per creare in questo lembo orientale del sestiere di Castello i ‘pubblici giardini’ napoleonici. Chiesa e convento, sorti nel 1512 per decreto del veneto Senato, ospitarono inizialmente le monache agostiniane, alle quali subentrarono nel 1801 le Salesiane, dedite all’educazione delle fanciulle. Un secondo rio, parallelo a quello di San Isepo, lambiva fino al primo Ottocento l’omonimo monastero, attuale sede dell’Istituto nautico Sebastiano Venier; interrato con la creazione dei ‘pubblici giardini’, venne impropriamente denominato ‘rio terà Sant’Isepo’, mentre l’esatta sua intitolazione, riscontrabile nelle fonti documentarie, è rio terà dei vecchi, dall’antico ospizio per marinai, eretto in zona nel XVI secolo dalla Veneta Repubblica. (1)

Viene attraversato dai seguenti ponti:

Sulle sue rive si affacciano:

  • Riva dei Sette Martiri
  • Calle San Domenego
  • Viale Garibaldi
  • Rio Terà del Forner
  • Fondamenta Sant’Isepo
  • Fondamenta Fianco la Chiesa
  • Campo Sant’Isepo
  • Giardini
  • Largo Marinai d’Italia
  • Piazzale Decorati al Valor Civile

(1) https://github.com/mitchellwills/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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