Ponte dei Pugni sul Rio de San Barnaba

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Ponte dei Pugni sul Rio de San Barnaba - Dorsoduro

Ponte dei Pugni sul Rio de San Barnaba. Rio Terà Canal – Fondamenta Gherardini

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in ferro a croci oblique sostenute da colonnine in pietra d’Istria. Restaurato nell’anno 2004. Sul ponte sono visibili quattro orme di piede in marmo a memoria delle guerre dei pugni.

PUGNI (Ponte dei) a San Barnaba. È noto che Venezia era anticamente divisa in due fazioni, un vestigio delle quali si nota ancora nelle regate. L’una si chiamava dei Castellani, e l’altra dei Nicolotti. La prima era composta dagli abitanti delle parti orientali della città, alla cui estremità giace Castello; la seconda dagli abitanti delle parti occidentali, che vengono conterminate da San Nicolò dei Mendigoli. I Castellani portavano per distintivo il berretto, e la sciarpa rossi; i Nicolotti invece il berretto, e la sciarpa neri. Nulla si sa di preciso intorno l’origine di queste fazioni. Chi le fa derivare dalle guerre civili fra quelli di Eraclea, e quelli di Jesolo, dopo le quali gli uni e gli altri vennero a stabilirsi in queste isole. Chi dall’uccisione di un vescovo di Castello, per opera dei Nicolotti.

Il governo alimentava le rivalità dei due partiti per avere uomini animosi ed addestrati alle zuffe, e forse per mantenere divisi i sudditi in modo che, se una porzione si fosse mai sollevata, l’altra fosse pronta a reprimere la ribellione. Ove i Castellani ed i Nicolotti cercavano maggiormente di superare a vicenda era nel cosi detto combattimento dei pugni, che sottentrò alla guerra delle canne, o dei bastoni. Questo combattimento si permetteva da settembre a Natale, e si faceva per lo più sopra i ponti, fra i quali avevano la preferenza quello di San Barnaba, di cui ora parliamo, e che perciò fu chiamato Ponte dei Pugni, e quello di Santa Fosca. I due ponti hanno sugli angoli della piazzetta impresso le orme ove i lottatori dovevano posare il piede, ed uno di essi si conserva ancora senza bande, costume adottato col pietoso fine che i combattenti, cadendo facilmente nell’acqua, fossero costretti in breve a separarsi, e desistere dall’ire. Il combattimento dei pugni continuò fino ai primi anni del secolo trascorso, ma poi fu proibito in vista, dicesi, degli eccessi a cui in esso si trascorreva.

Perciò, come si legge nei Casi Memorabili di Pietro Gradenigo, il ponte detto dei Pugni a San Barnaba fu il 30 settembre 1705 agone a fiera lotta, la quale incominciò colle pugna, e fini coi sassi o coltelli. Convenne in questa occasione che un prete di San Barnaba uscisse dalla chiesa con la croce in mano per dividere i combattenti. Negli ultimi tempi della Repubblica i Castellani, ed i Nicolotti erano costretti a limitarsi a gare ed esercizi meno crudeli, come le Forze d’Ercole, e le Regate. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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