Pozzo di Campo San Vidal

0
482
Pozzo di Campo San Vidal - San Marco

Pozzo di Campo San Vidal

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica con una cornice quadrata con quattro archi ai lati e quattro vele agli angoli. Su un lato della vela è presente un tondo già contenente un leone marciano; su un angolo un beccuccio di fontana. Base: quadrata. Copertura: lastra metallica convessa.

Campo San Vidal Chiesa di San Vidal. Fu eretta dal doge Vital Faliero, l’anno 1084, e ventun’anno dopo oonsunta dal fuoco fu tosto riedificata, e una seconda volta verso la fine del secolo XVII. La facciata di marmo istriano è dovuta alla munificenza del doge Carlo Contarini e all’arte di Andrea Tirali, onde vi si ammirano sovra due urne i busti di esso doge e della dogaressa sua moglie, opera di Giuseppe Gnioccola, e sulla porta quella del parroco Teodoro Tessari, che molto contribuì alla restaurazione del tempio, il quale nel 1810 divenne succursale di San Stefano. Nel primo altare vi sono i Santi Giuseppe e Francesco di Paola, tavola di Giannantonio Pellegrini; nel secondo, Nostra Donna Annunziata, bassorilievo marmoreo, ei Santi Domenico e Basa da Lima statue di Antonio Tersia, e l’Ascensione di Nostro Signore pittura dell’Aliense. Nel terzo altare l’angelo Raffaello e i Santi Antonio di Padova e Luigi Gonzaga, di G. E. Piazzetta. Sulla porta laterale dell’altar maggiore è un buon quadro di Giambattista Maggiotti rappresentante Cristo
nell’orto. La tavola dell’altar maggiore, con Nostra Donna e i Santi Vitale a cavallo, Jacopo, Paolino, Giorgio, Gervasio e Protasio a cavallo, è celebratissima opera di Vittore Carpaccìo; e sull’altare sono due statue simboliche di Antonio Pai. L’Annunziazione di Nostra Donna, che sta sull’altra porta laterale, e dell’Aliense. Nel primo altare alla sinistra la Concezione e buon dipinto di Sebastiano Rizzi, Cristo in croce di Giulio Lama, la Risurrezione dell’Aliense; nell’ultimo altare ad Angelo Trevisani appartiene la tavola dei Santi Rocco e Sebastiano. Sulla porta della sagrestia è un altro busto del parroco Tessari; ed in essa sono due quadri di Gregorio Lazzarini e di Elisabetta di lui sorella; di quello è il martirio di San Orsicino, dell’altra la morte di San Vitale. Fuori la sacristia è un’iscrizione a Tommaso Villaret Soyeuse generale francese, morto nel 1812; e presso l’altar maggiore è sepolto Lorenzo Marcello, famoso per la battaglia dei Dardanelli.
Al basso della torre di questa chiesa si veggono due lapidi antiche, che qui vennero trasportate da Pola, secondo il Sonsovino. Ambedue, giusta l’opinione di un dotto archeologo, non formano che un pezzo solo.(1)

(1) BERNARDO e GAETANO COMBATTI. Nuova planimetria della città di Venezia. (VENEZIA, 1846 Coi tipi di Pietro Naratovich).

Print Friendly, PDF & Email

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.