Pozzo del Monastero dei Crociferi (secondo chiostro)

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Pozzo del Monastero dei Crociferi (secondo chiostro) - Cannaregio

Pozzo del Monastero dei Crociferi (secondo chiostro)

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica con una cornice ottagonale. Su sei lati della vera sono scolpite, ad altorilievo, delle teste di giovani uomini separate da delle volute di foglie; su un lato è scolpita, sempre ad altorilievo, una testa di leone sovrastante la scritta “VT GRALVM MEMOREM / PARITER Q IN MAXIMI / DEI SPE FIRMATVM EI / ANIMVN POSTERITAS / COGNOSCERET IOANES / STEPHANVS MACA PRO / PRIIS IMI ENSIS STATVIT”; su l’ultimo lato è scolpito uno stemma. Base: quadrata. Copertura: mancante.

Convento dei Crociferi. L’ordine dei Crociferi eresse a mezzo il secolo XII in queste vicinanze un ospedale ed una chiesa. Passato il cenobio in commenda, ne fu investito nel 1464 il card. Pietro Barbo eletto pochi anni dopo pontefice (Paolo II); e poi lo fu il card. Bessarione da Trebisonda. La immorale condotta di quei cenobiti indusse nel 1474 il Senato a chiederne al papa la soppressione, che però si verificò solo nel 1656 da Alessandro VII; e i loro beni confiscò la Repubblica travagliata dalla guerra di Candia (1)

(1) P.SELVATICO e V.LAZARI Guida Artistica e Storica di Venezia (VENEZIA, MILANO E VERONA Coi tipi dello Stabilimento nazionale di Paolo Ripamonti Carpano, 1852)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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