L’uomo e la donna primordiali, bassorilievi sul primo sottarco dell’ingresso maggiore della Basilica di San Marco

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La donna e l'uomo primordiale, bassorilievi sul primo sottarco dell'ingresso maggiore della Basilica di San Marco

L’uomo e la donna primordiali, bassorilievi sul primo sottarco dell’ingresso maggiore della Basilica di San Marco

Il fregio del sottarco, del primo archivolto della porta principale della Basilica di San Marco, è formato da nove tessere ed una chiave di volta, il tutto collegato da un meandro, che lo avvolge con foglie e rami arrotolati da cui pendono grappoli d’uva e melagrane.

Le tessere, andando da destra a sinistra, sono disposte nell’ordine seguente: un uomo barbuto, seminudo, seduto su un drago senza ali, dalla bocca dell’uomo escono due serpenti che scendono fino a mordergli le caviglie, l’uomo solleva le mani come per sostenere il fregio dell’intero sottarco; un leone che azzanna una cerva; due cammelli che pascolano nel fogliame; un gallo che becca l’uva appollaiato su un ramo e una volpe da sotto che guarda con desiderio il grappolo; un falco che cattura una lepre con i suoi artigli; la chiave di volta del sottarco con due grappoli d’uva e quattro melagrane a formare una croce, intrecciata con rami; un falco che cattura una lepre infilandogli il becco nel collo; due quadrupedi, uno sdraiato sulla schiena dell’altro, che si mordono l’un l’altro; due trampolieri con i colli intrecciati che beccano l’uva; un bambino, seduto sul ventre di un leone sdraiato, che cerca di aprirgli la bocca con le mani; una donna seminuda, con i capelli sciolti in trecce, seduta su un drago alato, con la coda che termina con una testa di serpente, che le succhia il seno, la donna solleva le mani come l’uomo della prima tessera per sostenere il fregio.

Prese singolarmente queste tessere non offrono un significato chiaramente definito, tuttavia, esiste un legame tra di loro. Il legame è dato dall’unione di tutte le tessere in un’unica fascia, ma soprattutto dalla simmetria delle due figure all’inizio e alla fine del fregio, nel loro atto di sostenerlo. (1)

L’uomo seduto su un drago senza ali potrebbe indicare Adamo l’uomo primordiale o la Terra e il Fuoco, la donna seduta su un drago con le ali potrebbe indicare Eva la donna primordiale o il Cielo e l’Acqua,  le tessere nel mezzo potrebbero indicare vizi e virtù, con quei simboli passati dall’arte greca a quella veneziana per influenza, una moda piuttosto diffusa negli albori dell’arte veneziana, molte sono ancora le case veneziane ricoperte di queste rappresentazioni in forma di patere o formelle.

(1) Giovanni Saccardo in La Basilica di San Marco in Venezia. Ilustrata nella storia e nell’arte da scrittori veneziani sotto la direzione di Camillo Boito. Volume 6. Ferdinando Ongania Editore. Venezia 1888

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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