I Grifoni guardiani, sulla facciata della Basilica di San Marco verso la Piazzetta

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Grifone con un corpo di uomo tra le zampe. Basilica di San Marco

I Grifoni guardiani, sulla facciata della Basilica di San Marco verso la Piazzetta

Sulla facciata della Basilica di San Marco verso la Piazzetta, sono posti due Grifoni, uno che stringe un uomo tra le zampe e l’altro un toro, che fanno i guardiani in quella che era la Porta da Mar prima della costruzione della Cappella Zen.

Questa forma simbolica, presa in prestito dagli antichi, ha avuto in Italia, nel Medioevo, una diffusione straordinaria. Si può dire che uno dei principali segni distintivi delle chiese romane e longobarde erano proprio questi grifoni che generalmente sostenevano le colonne del portico. Non venivano posizionati solo all’ingresso delle chiese, ma anche all’interno, vicino alle cattedre dei Vescovi, sotto i pulpiti e i sarcofagi, e il loro ruolo, doveva essere quello di sentinelle protettive dei luoghi santi, per tenere lontani le menti maligne e per arrestare i loro istinti perversi.

I Grifoni, animali favolosi per gli antichi, esprimevano l’animale più forte e impavido, dotato di testa e ali dell’aquila, e il resto del corpo da leone. Si diceva che erano i guardiani delle miniere d’oro, e che con i loro becchi estraevano il prezioso metallo dalle pietre aurifere. Probabilmente a causa di questa loro particolare mansione vennero posti agli angoli dei sarcofagi pagani e su quelli degli antichi cristiani, per conservare gli oggetti di valore e gli ori che si mettevano dentro. 

Nel tempo, e man mano che persero il loro vero significato, queste figure simboliche finirono per diventare delle semplici figure ornamentali. Nel XII secolo, Théophilo (monaco cristiano tedesco), parlando degli elementi ornamentali che si aggiungevano agli scrigni d’oro e d’argento, scrisse che gli artisti di quel tempo avevano usanza di scolpirvi leoni o grifoni che soffocano una pecora, o qualunque altro modello di loro scelta.

I due Grifoni guardiani della Basilica di San Marco conservano ancora la loro funzione originale,  quella di sostenere delle colonne. (1)

(1) Giovanni Saccardo in La Basilica di San Marco in Venezia. Ilustrata nella storia e nell’arte da scrittori veneziani sotto la direzione di Camillo Boito. Volume 6. Ferdinando Ongania Editore. Venezia 1888

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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