Ponte votivo della Salute, sul Canal Grande

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Ponte votivo della Salute, sul Canal Grande - San Marco/Dorsoduro

Ponte votivo della Salute, sul Canal Grande. Campo del Traghetto – Calle del Traghetto

Ponte in ferro; struttura in ferro su zattere, balaustre in ferro.

Nel 1630 il Senato veneziano fece il voto d’innalzare un tempio alla Madonna in caso di cessazione della peste scoppiata in quell’anno. Cessata l’epidemia nel 1631 si provvide subito ad innalzare la Chiesa di Santa Maria della Salute.

Il voto prevedeva inoltre la realizzazione “in perpetuo” di un ponte “votivo” con il quale l’autorità ed il popolo tutto, in occasione dell’annuale ricorrenza (che cade il 21 di novembre), avessero modo di andarvi in processione direttamente da San Marco, ad invocare la protezione della Vergine sulla città. ai giorni nostri il ponte viene costruito in corrispondenza del traghetto di gondole di Santa Maria del Giglio, ma fino agli inizi del secolo scorso era uso farlo fra la Punta della Dogana e Calle Vallaresso, il che richiedeva una struttura decisamente molto più lunga e complessa.

Proprio su un ponte di barche in questa posizione, il 21 novembre 1815 avvenne un gravissimo incidente nel quale perirono, annegando ben cinque persone. Come si può apprendere dagli atti della relativa inchiesta giudiziaria, avendo “Sua Maestà e Corteggio” già passato il ponte e raggiunto l’altezza del Teatro Ridotto in Calle Vallaresso, seguiti da una “immensa quantità di popolo”, si era malauguratamente deciso di lasciare via libera anche a quell’altra moltitudine che da San Marco intendeva recarsi alla Salute, con il risultato di far intasare il ponte e bloccare completamente il transito in entrambe le direzioni.

Non si sa bene se a causa dell’accidentale urto di una barca, o per la rottura, dovuta a sovraccarico, di uno dei “quartieri” in legno che teneva unite le varie parti della struttura, il ponte ad un certo punto ha ceduto, facendo precipitare in canale molta gente, tra cui le cinque persone che vi hanno perduto la vita.

A seguito di tale grave incidente, negli anni successive si preferì costruire due ponti distinti, uno per ciascun senso di marcia, il primo da Santa Maria del Giglio (per l’andata alla Salute) ed il secondo (per il ritorno) da Calle della Scuola dei Fabbri a San Moisè.

Il “ponte votivo” della Salute sul Canal Grande oltre che per la ricorrenza del 21 novembre; viene di norma montato anche in luglio, per la Festa del Redentore, in modo da consentire, unitamente al ponte sul canale della Giudecca, un collegamento diretto tra il tempio del Palladio e il cuore della città. (1)

(1) Giampietro Zucchetta. Venezia ponte per ponte. Stamperia di Venezia 1992.

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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