Le chiavi di volta del Palazzo Morosini Cavagnis a San Severo, nel Sestiere di Castello

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Palazzo Morosini Cavagnis a San Severo. Sestiere di Castello

Le chiavi di volta del Palazzo Morosini Cavagnis a San Severo, nel Sestiere di Castello

Apparteneva ai Morosini, sicchè il prossimo ponte si chiamava anticamente di cà Morosini. Di tal ponte fa cenno il Sanudo sotto la data del 14 febbraio 1525 M. V. con le parole: “In questa sera a S. Maria Formoxa, in la caxa sul ponte de chà Morosini, per una compagnia di famegi di zentilhomeni, fo fato una festa et balli, quali missono un duc. per homo, feno un signor, et tutti con la sua putana, et ballono tutta la notte, et cenono li, nè volse alcun intrasse, si che, a concorentia di nobili, li famegi fanno festa. Fo mal fato, et li Cai di X doveva proveder“.

Nel 6 luglio 1711 il palazzo, che era rovinoso, passò per compravendita dal nome di Lucrezia Morosini, consorte di Francesco Savorgnan, in quello di Antonio Cavagnis q. Carlo, che tosto lo rifabbricò, e nel 1716 venne ammesso coi discendenti al patriziato. Ora è posseduto dalla Comunità Evangelica di Venezia, la quale lo fa servire alle proprie riduzioni.

Sulle facciate del palazzo Morosini Cavagnis prospicenti il Rio de la Tetta e il Rio de San Severo sono inserite diciotto chiavi di volta, una sull’arco del portale d’acqua con testa di uomo barbuto, e diciassette sugli archi delle finestre del primo piano nobile, con teste di giovani uomini e donne.

(1) Giuseppe Tassini. Alcuni palazzi ed antichi edifici di Venezia. Tipografia Fontana 1879

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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