La Moschea del Fondaco dei Turchi

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Mario de Maria. Fondaco dei Turchi a Venezia

La Moschea del Fondaco dei Turchi

Nel 1620 si prescelse per albergo dei Turchi il palazzo che fu del Duca di Ferrara. Il palazzo era vasto, aveva comodo l’approdo per le mercanzie, e in seguito fu reso isolato, e  si predispose il sito per la Moschea, quello per i bagni, i comparti delle camere, e i magazzini per il commercio.  Per provvedere all’isolamento dell’edifizio venne distrutta la Fondamenta del Megio che arrivava fino al Canal Grande, chiuse tutte le finestre e le porte che davano all’esterno, esclusa quella principale sulla Salizada del Tragheto (ora Salizada del Fontego dei Turchi), distrutte le Torricelle, distrutto l’interno, si preparò ad uso di fondaco. 

Nella parte dietro la Loggia, che prospetta il Canal Grande, e verso il Rio del Megio, sopra vasti magazzini, vennero ricavate le abitazioni dei Turchi. Attraverso delle scale di legno, si andava, in tre piani, nelle loro misere stanze. Stanze piccole, numerate, con un camino in ognuna ed un rialzo di legname dove si poneva il letto. Una stanza più grande, posta a levante sul cortile, era destinata a moschea, squallida, senza segno di cattedra, alquante sentenze del Corano erano scritte sulle muraglie. Al piano terreno era il luogo destinato al bagno rituale, con povere e intavolate vasche di legno.

La funzione del Fontego, e di conseguenza della Moschea, venne a cessare quando, nel 1838, il conte Manin vendette il palazzo al signor Antonio Busetto Petich, e l’ultimo inquilino del Fontego dei Turchi, il turco Saddo Drisdi (o Said-el-Drusi),  dovette andarsene.  (1)

(1) Agostino Sagredo e Federico Berchet. Il Fondaco dei Turchi in Venezia. Stabilimento di Giuseppe Civelli Milano 1850.

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

2 Commenti

  1. In verità, non si trattava dì una moschea ma dì un masjid, che è un luogo dì preghiera. Oggi si trovano anche negli aeroporti. Venezia non ebbe mai moschee. È una differenza sostanziale.

    • Esistono due tipi di moschee, le piccole (masjid) e le grandi (jami), entrambe sono luoghi di preghiera. Venezia ebbe quindi la sua moschea, non lo dice Conoscerevenezia ma Agostino Sagredo e Federico Berchet nel loro libro “Il Fondaco dei Turchi in Venezia” (1850).

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