Pozzo del Palazzo Comunale di Chioggia

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Pozzo in una corte del Palazzo Comunale di Chioggia

Pozzo del Palazzo Comunale di Chioggia

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica, divisa in quattro settori, leggermente gonfiata al centro, su un lato del fusto è scolpito un cuore con due rami di fiori, ed incisa la data MDCCLXIII.  Base: ottagonale con gradino. Copertura: lastra metallica piana.

Palazzo Comunale. Antichissimo è il Palazzo del pubblico Rappresentante, che è proprio della Comunità di Chioggia. Fu questo eretto l’anno 1228 essendo podestà Renier Zeno. Fu più volte restaurato, la Sala massima del gran Consiglio fu abbellita di un magnifico soffitto di nobilissime pitture, essendo podestà Leonardo Bollani l’anno 1549.

Si accedeva a questo palazzo per una magnifica scala di marmo fatta in due rami, ed ornata di molte statue pure di marmo. Era molto comodo, e grande, essendovi oltre il salone del Gran Consiglio, gli appartamenti, che servivano di uso privato al rappresentante, gli appartamenti ad uso di foresteria, camere grandi per tener la pubblica udienza, e molti luoghi ad uso della corte del rappresentante. Vi era la Cancellaria del Podestà con appartamenti per il cancelliere. Vi erano le camere dette della Massaria, dove i deputati tenevano le casse del Comune, ed amministrano i pubblici affari. Vi era inoltre un salone, detto la Camera dell’Armamento, dove si tenevano un sufficiente numero di armi antiche, e moderne. Vi era la torre col pubblico orologio (uno dei più antichi d’Europa), un’altra torre con campane, che suonavano a consiglio, a udienza ec. Sotto del Palazzo vi erano le prigioni, il quartiere per il corpo di Guardia, ed il Santo Monte di Pietà eretto nel 1495. Vi era inoltre l’ufficio dei Giudici del Proprio, che fu molto ornato del 1511. Vi era in fine una Chiesetta detta della Madonnina, edificata nel 1525 per riporvi una divota immagine, che stava presso il pubblico granaio. (1)

La notte tra il 10 gennaio 1817 gli scaldini utilizzati dagli impiegati causarono l’incendio di un’ala del palazzo, a ciò segui il crollo di una parete interna che sfondò il pavimento, perciò si decise di demolire completamente quanto restava del palazzo e di ricostruirlo nelle forme attuali. I lavori iniziarono nell’ottobre 1839, ma furono completati solo nel 1847. L’orologio venne trasportato nel vicino campanile di Sant’Andrea.

(1) Carlo Bullo. Memorie Storiche sulla Città di Chioggia. Stabilimento di P. Prosperini (Padova, 1862)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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