La Giustizia a Venezia; la berlina

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Campo Santa Maria Formosa con le absidi della chiesa. Sestiere di Castello

La Giustizia a Venezia; la berlina

Anche a Venezia, fino ab antico, si mettevano i rei in berlina, cioè si esponevano per qualche tempo ai maltratti e agli scherni del pubblico, legati sopra un solaio con una mitria, o corona, in testa di carta, leggendosi frattanto da un banditore la loro sentenza. Ne erano esenti i nobili, e le persone di riguardo, per i quali bastava che la sentenza fosse pubblicata sopra la Pietra del Bando in Piazzetta di San Marco, e sopra il pilastro che viene sostenuto dal Gobbo di Rialto.

Allorché si trattava di materia di fede, si poneva sopra il capo di chi era fatto salire in berlina una mitria dipinta a diavolo, come abbiamo veduto essere successo nel 1478 a quel maestro Galeoto Marzio da Narni per aver composto un libro contro la fede cattolica.

La berlina, con qualche modificazione voluta dai tempi, continuò ad essere in vigore anche nell’Ottocento.

I Diari manoscritti del Benigna ci raccontano che il 30 aprile 1720 fu posta in berlina, per trufferie, Diamante Vicentina, e che le donne le gettavano addosso delle immondizie; che il 27 aprile 1721 fu condannato Daniel fabbro, per aver fabbricato chiavi false, ad un’ora di berlina, a venir bollato in fronte, ed a dieci anni di galera; che il 9 marzo 1760 si fecero salire in berlina tre ministri alla Dogana da mar per infedeltà nella spedizione delle mercanzie. In tempi più vicini la berlina per le donne si alzava, per solito, in Campo Santa Maria Formosa, e gli uomini sulla Riva degli Schiavoni di faccia il Sotoportego di San Zaccaria.

A metà dell’Ottocento, la pena della berlina cessò, e fu quando un prete, di cognome De Grandis, aveva abusato nel 1845 di alcuni fanciulli alle cui cure affidati. Venne quindi condannato all’ergastolo, previa la berlina. Il buon patriarca Jacopo Monico supplicò l’imperatore Francesco I° perché il prete andasse esente di questa pena. L’imperatore annuì ma in pari tempo comandò che la pena della berlina da quel momento in poi fosse abolita. (1)

(1) G.Nissati (Giuseppe Tassini). Aneddoti Storici Veneziani. 1897

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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