Traghetto di San Geremia sul Canal Grande, va alla Riva di Biasio

0
868
Traghetto di San Geremia in Fondamenta de Cà Labia - Cannaregio

Traghetto di San Geremia sul Canal Grande, va alla Riva di Biasio

Traghetto soppresso. Il traghetto collegava la Fondamenta de Cà Labia con la Riva di Biasio. Era un traghetto molto importante, aveva settantuno libertà (licenze) e nel 1774 manteneva venti barche per il servizio notturno. In Fondamenta de Cà Labia, vicino all’imbarco del traghetto, esiste tuttora la statua di San Giovanni Nepomuceno protettore dei barcaioli. (1) I confini del traghetto andavano ” dal traghetto di Santa Sofia fino ai pali delle Beccarie e fino ai pali di San Felixe … dal ponte de piera de San Zandegolà fino alle colonne de Cà Correr … dal ponte de legno in Canareyo fino a la scovazera de San Jeremia”. Il traghetto aveva la sua sede di devozione nella Chiesa di San Geremia sotto l’invocazione dei Santi Geremia e Bartolomeo. (2)

LABIA (Fondamenta) a San Geremia. I Labia, originarli di Gerona nella Catalogna, passarono in Avignone, poi a Firenze, e da ultimo a Venezia, ove nel 1646 vennero ascritti al patriziato nella persona di un Giovanni Francesco, che offrì 300 mila ducati alla Repubblica per la guerra di Candia. Costui edificò l’altare dei Tre Magi in chiesa dei Tolentini, e fu probabilmente il fondatore anche del palazzo Labia a San Geremia, che si crede disegnato nel prospetto sul Canal Grande dal Cominelli, e nel prospetto sul campo dal Tremignon. Dalla moglie Leonora Antinori, gentildonna fiorentina, sposata nel 1614, ebbe G. Francesco vari figliuoli, fra i quali Carlo, morto nel 1701, meritò di esser fatto arcivescovo di Corfù, e vescovo d’Adria. Fu nel palazzo di San Geremia che i Labia banchettarono una fiata, come asserisce il Fontana, con suppellettili d’oro ben quaranta gentiluomini. Fu qui che si fecero feste ed illuminazioni parecchie, e si aprì un teatro, in cui si rappresentarono per il corso di due anni opere in musica, facendosi agire in scena figure di legno, e cantare gli artisti dietro le quinte. (3)

Cfr. La Pianta di Venezia di p. Vincenzo Maria Coronelli (1697) e la Pianta della città di Venezia di Ludovico Ughi (1729)

(1) GUGLIELMO ZANELLI. Traghetti Veneziani: la gondola al servizio della città. (CICERO Editore).

(2) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012).

(3) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

Print Friendly, PDF & Email

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.