Rio Terà Canal e Rio Terà de la Scoazera, sul Rio de Cà Canal

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Rio Terà Canal, sul Rio de Cà Canal - Dorsoduro

Rio Terà Canal e Rio Terà de la Scoazera, sul Rio de Cà Canal

Il Rio Terà Canal venne realizzato nel 1862 mediante l’interramento del rio omonimo. Il Rio de Cà Canal partiva dal Rio de San Barnaba all’altezza del Ponte dei Pugni, e dopo un percorso a ferro di cavallo, ritorna sullo stesso rio presso il Ponte de le Pazienze. Veniva anche chiamato Rio de la Scoazera per l’esistenza, presso il Campo Santa Margarita, di un punto di raccolta delle scoaze (immondizie). Aveva due fondamente; la Fondamenta Soranzo che correva lungo i lati interni nord ed est, e la Fondamenta Canal che correva lungo il lato esterno ad est. Aveva tre ponti; il Ponte del Forner, il Ponte Canal e il Ponte de Cà Canal. (1)

CANAL (Fondamenta, Ramo, Ponte) a San Barnaba. Sulla porta di un prossimo palazzo scorgesi tuttora scolpito un palo con tre gigli per parte, stemma di un ramo della famiglia Canal o da Canal, ascritta al Veneto patriziato nel secolo XIII. I cronisti dividono questa famiglia in due rami, l’uno venuto da Altino, col palo e coi gigli, l’altro venuto da Ravenna, con lo scaglione nello scudo gentilizio. Rammenta la storia un Andrea da Canal che ruppe nel 1272 i Bolognesi; un Marco che nel 1277 recuperò Capodistria ribellata; un Pietro che nel 1345 costrinse Zara alla resa, e fece prigioniero un capitano nemico, impadronendosi del suo stemma in cui figuravano i gigli; un Nicolò prima vescovo di Bergamo, poi nel 1342 arcivescovo di Ravenna, e finalmente nel 1347 di Patrasso; un altro Nicolò che sostenne molte ambascierie, e riportò varie vittorie, ma che nel 1470, avendo ricusato il cimento coi Turchi, onde Negroponte fu preso, venne condotto in ferri a Venezia, e relegato a Portogruaro nelle sue terre: un Girolamo che essendo capitano in golfo nel 1527, si segnalò in molte fazioni, e nel 1533 catturò il Moro d’Alessandria, terribile corsaro; un Antonio di lui figlio, che pugnò valorosamente alle Curzolari; un Cristoforo che, combattendo pur egli contro i corsari, restò ferito mortalmente da freccia nel 1564, nè ritirandosi per questo dall’agone, fu coperto con lo scudo dal figlio Girolamo, finché si ottenne piena vittoria. Altri della famiglia Canal si distinsero in epoca posteriore contro i Turchi. A riscontro però di tante glorie, trascriviamo dal Codice CLXXXIII, Classe VII della Marciana, la narrazione seguente che si riferisce al secolo XVII, e che risguarda un individuo della medesima famiglia, degenere dai propri antenati: S. Girolamo Canal q. Piero q. Antonio Proc. (da san Barnaba), per sospetto che haveva della moglie d’adulterio la condusse a Padova, che era graveda, che era D. Marina Vendramin q. Zacaria (sposata nel 1677) et havendogli dato fuoco al letto con quantità di polvere da schioppo, fingendolo caso, si abrugiò, havendola chiusa nel fuggir lui con un figlio, havendo pubblicalo che ella era caduta sopra la polvere accesa che aveva sotto il letto che adoperava per trarre con alquanta stoppa, ma si servì di polvere che col solo fetore avvelenava, onde, fatta dissotterar dal Consiglio di X, et aperta due volte, si ritrovò graveda, morta quasi …, abbenchè nel volto fumata e nera; et formatosi processo, non potendosi rilevar di più non fu preso il proceder. Questo fu bandito con fisco per prepotenze e tiranie in Conegliano e quei villaggi, per rapimenti di beni e morti violente fatte dare a miserabili, ma fu liberato poco tempo dopo da la madre ricca assae, et è sempre vissuto dopo la morte della moglie con licentia, e nella sua casa con tripudio inhonesto, tenendo insieme coi figli la meretrice sempre a tavola con molti nobili del suo genio e cubiculari, ecc.

Mediante l’interramento del Rivo di Santa Margarita, successo nell’anno 1862, il Ponte Canal venne distrutto, e la Fondamenta Canal, insieme all’opposta Fondamenta Soranzo, divenne Rio terrà. (2)

(1) Cfr. La Pianta di Venezia di p. Vincenzo Maria Coronelli (1697) e la Pianta della città di Venezia di Ludovico Ughi (1729)

(2) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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