Rio de le Vergini, nel Sestiere di Castello

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1929
Rio de le Vergini, dal Ponte dei Pensieri - Castello

Rio de le Vergini, nel Sestiere di Castello

Il Rio de le Vergini, che deve il suo nome dai già prospicienti chiesa e monastero di Santa Maria delle Vergini, è un proseguimento del Rio de San Gerolamo, termina nel Canale de San Piero.

Ugolino, vescovo di Ostia, che fu poi papa Gregorio IX, giunto a Venezia come legato di Onorio III, consigliò nel 1224 al doge Pietro Ziani di erigere una chiesa intitolata Santa Maria Nuova di Gerusalemme, in memoria di quella del medesimo titolo che in Palestina era stata poco prima distrutta dai Saraceni. Il doge aderì al pio desiderio, ed aggiunse alla chiesa un convento di monache Agostiniane, per cui ambidue questi edificii presero volgarmente il nome di Santa Maria delle Vergini.

A due incendi essi andarono soggetti nel 1308 e nel 1487, dopo i quali vennero rifabbricati. Nel 1806 si consegnarono alla Veneta Marina, e nel 1809 si ridussero ad ergastolo o bagno dei forzati.  

Anche le monache delle Vergini coabitavano un tempo con frati che, probabilmente per le loro intemperanze, furono per due volte, cioè nel 1295, e del 1449, espulsi dal convento. Pure esse si resero note per scandali e sacrilegi. Scrive il Sanudo: A dì 26 agosto 1502. Nel monasterio di le Verzene, fatto la consientia ali avogadori, et examinato alcuni, fo trovato in dito monastier esserne di gravide; perhò per la signoria fo mandato V alate di Borgognoni, dicendo voleva venir dentro a far V ojkio comessoli; or dite monache li rispose non voler per niun modo venisse, perchè erano sottoposte solum al serenissimo principe. Nè il Sanudo scrisse il falso, poiché, oltre Giuseppe di Marchiano, gastaldo del monastero, condannato per tali scandali fino dal 1418, si trovano nelle Raspe condannati per il medesimo oggetto nell’anno 1502, accennato dal Sanudo, Francesco Frescobaldi, Francesco Spizega, sier Giorgio Contarini, sier Francesco Giustinian, sier Pietro Valier, sier Benedetto Priuli, sier Giovanni Baffo, e sier Vincenzo Morosini. Quindi, sotto l’anno 1503, sier Giusto Gauro, sier Bernardo Pisani, e nuovamente sier Vincenzo Morosini.

La chiesa delle Vergini era visitata il primo maggio di ogni anno dal doge e dalla Signoria tanto per fruire della indulgenza detta della Porziuncola, concessa da Bonifacio IX, quanto per ricordare alle monache il jus patronato ducale. In questa occasione la badessa recitava un discorso innanzi al principe, e lo regalava di un mazzo di fiori con manico d’oro, e guarnito di merletti veneziani. (1)

Viene attraversato dai seguenti ponti:

Sulle sue rive si affacciano:

  • Salizada Streta
  • Campo San Daniel

(1) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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