Ponte Sant’Anna, sul Rio de Sant’Anna

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Ponte Sant'Anna, sul Rio de Sant'Anna - Castello

Ponte de Sant’Anna, sul Rio de Sant’Anna. Crosera – Fondamenta Sant’Anna

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in ferro a meandri, sostenute da colonnine in pietra d’Istria. Su un fianco del ponte, al centro dell’arco, tre stemmi in pietra di Provveditori di Comun. Restaurato nell’anno 1991.

SANT’ANNA (Fondamenta, Campo, Ramo, Ponte, Rio, Calle al Ponte, Calle). Giacomo da Fano, eremita Agostiniano della Congregazione dei Brittini, o Brittinesi, venuto a Venezia nel 1240, potò acquistare duo anni dopo un terreno vacuo a Castello, e fabbricarvi una chiesa ed un convento, sotto l’invocazione di Sant’Anna e Caterina, per i Religiosi del suo ordine.

Questi in progresso di tempo, tramutatisi a San Stefano, alienarono nel 1297 ambedue gli edifici ad alcune devote femmine desiderose di professare la regola di San Benedetto, che vi si trasferirono nel 1304. La chiesa di Sant’Anna fu riedificata nel 1634 sopra il modello dell’architetto Contini, e consacrata nel 1659 per mano di Gio. Francesco Morosini patriarca di Venezia. Nel 1800 fu soppressa col vicino convento.

Essendo serpeggiata nel convento di Sant’Anna, come in quasi tutti della città, la dissolutezza di costumi, la Quarantia Criminale, ai di 12 settembre 1491, procedeva contro Vittore Ottoboni per aversi giaciuto con una monaca conversa del convento suddetto, e contro Agostino Garzoni, Giorgio Ferro, Angelo Malipiero, Francesco Zorzi e Nicolò da Napoli di Romania per aver commesso il medesimo atto carnale con altre suore professe colà dentro rinchiuse.

Nel convento di Sant’Anna presero il sacro velo Alturia e Ferina Robusti, figlie del celebre Tintoretto, le quali per la loro chiesa ricamarono in seta un palio d’altare rappresentante la crocifissione, quale l’aveva dipinta il Tintoretto nell’albergo della scuola di San Rocco. Corre fama che una delle ricamatrici divenisse cieca appena compiuto il lavoro.

Sulla Fondamenta di Sant’Anna, vi è, come lo dimostra una iscrizione sul muro, l’Ospizio Foscolo, che s’instituì nel 1418, per lascito di Lucia Foscolo, allo scopo di raccogliere povere vedove, e che ora è amministrato dalla Casa di Ricovero. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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