Famiglia Emo

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Stemma della famiglia Emo. Famiglie Venete con le loro armi. Biblioteca Estense universitaria

Famiglia Emo

L’indicata famiglia ebbe origine in Grecia, quindi passò in Dalmazia, e finalmente a Venezia nel 997, ove si distinse in modo da essere, al chiudersi del Maggior Consiglio, compresa fra le famiglie patrizie.

Tra i suoi maggiori si distinse Maffio Emo nei fatti dell’anno 1355, egli si trovava Proveditor Generale in Dalmazia, e diverse volte Ambasciatore, e un Pietro dopo difesa con supremo valore la città di Chioggia, fu per benemerenza, e stima del suo coraggio creato Generale delle truppe impiegate all’espugnatione di Treviso. Ma superò la gloria di tutti Giovanni Alvise nella guerra di Candia indefesso eroe, col cuore e la mano presente a tutti i pericoli di quel assediato regno, quale sostenuto con vigore veramente guerriero le cariche di Provveditor della Cavalleria, poi Proveditor Generale, e finalmente Duca nello stesso, col petto aperto ad un fulminante cannone lasciò l’anima volare alla gloria, e fece di quel bronzo una tromba alla fama, da pubblicar al mondo la sua fede e valore.

Un Pietro Emo fiorì nel 1628 come vescovo di Crema, e compose molti scritti. Sopra qualunque altro però rifulse l’ammiraglio Angelo Emo, il quale, come si esprime il Berlan, parve volesse risuscitare i tempi dei Dandolo, dei Zeno e dei Morosini. Egli mori nel 1792, e nel 1797 doveva cadere Venezia! La salma dell’Emo, trasportata da Malta, ove egli era morto, in patria, fu seppellita nella chiesa dei Servi in un marmoreo avello scolpito dal Ferrari Torretti. Soppressa quella chiesa, le ceneri gloriose col sarcofago furono trasportate nella chiesa di San Martino, e di là in chiesa di San Biagio, ove si custodiscono tuttora. Al valore dell’Emo la Repubblica fece erigere pure, sopra disegno del Canova, un cenotafio in una sala dell’Arsenale. (1)

Gli stemmi gentilizi della famiglia Emo, secondo la descrizione data dal Freschot, erano: “la prima essendo stata di quattro bande rosse e bianche, un Nicolo Emo, circa il 1260, ne aggiunse altra due degli stessi colori per distinzione della propria famiglia, e poco doppo un Giorgio sopracomito a tutte sei aggiunse un Leone verde per la medesima ragione”. (2)

(1) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872

(2) Casimiro Frescot. La Nobiltà Veneta ossia Tutte le Famiglie Patrizie con le figure de suoi Scudi e Arme. Venezia 1707

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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