Capitello del Sotoportego de Calle Zorzi

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Capitello ddel Sotoportego di Calle Zorzi - Castello

Capitello del Sotoportego de Calle Zorzi

Tutto il sottoportico svolge la funzione di cappella. Sono presenti due capitelli in pietra d’Istria e marmi del tipo ad edicola. Nel primo è collocato un dipinto raffigurante la Madonna seduta col Bambino, sul secondo è collocata una stampa incorniciata della Madonna della Salute. Il soffitto è tutto decorato a cassettoni. I capitelli hanno ai lati quattro quadri che raccontano sommariamente la storia dell’epidemia di peste che colpì Venezia nel 1630 e che risparmiò la corte: l’epidemia colpisce Venezia e un sacerdote distribuisce la comunione; gli abitanti della corte pregano la Madonna nel sottoportico (per altre fonti sono dei nobili che intercedono la Madonna della Salute circondata dai Santi Rocco e Sebastiano); la Madonna intercede presso Gesù Cristo per gli abitanti della corte; con l’aiuto divino l’epidemia è cessata. Sulla lunetta posta all’ingresso al sottoportico, verso Calle Zorzi, è incisa la scritta: “VERGINE-SANTISSIMA / MARIA-DELLA-SALUTE / CHE-REPLICATE-VOLTE-SERBASTE / IMMUNI-DALLA-DOMINATE-MORTALITÀ / GLI-ABITANTI-DI-QUESTA-CORTE-NOVA / SPECIALMENTE-NEGLI-ANNI 1630–36-1849-55 / E-DALLE-BOMBE-DI-AREOPLANI-NEMICI 1917-18 / ACCOGLIETE-BENIGNA-I-LORO-VOTI-RICONOSCEN / TI-I-VOTI-DI-TUTTA-QUESTA-PARROCCHIA-DEGNA / TEVI-DI-SPANDERE LA-VOSTRA-PROTEZIONE-CHE-FI / DUCIOSAMENTE-IMPLORIAMO-SU-TUTTI-I-VOSTRI-DEVOTI”. Su un’altra targa, posta all’interno del sottoportico, era scritta la frase: “FUGGI NÉ PENSI L’ENTRAR PESTE RIA / QUESTA CORTE È BENEDETTA DA MARIA”.

Secondo la tradizione, afferma Mons. Niero, gli abitanti della zona, durante la pestinenza del 1630, rimasero immuni dal contagio, poiché la peste stessa nel tentativo di penetrare in corte attraverso il sottoportico, fu arrestata da una immagine della Vergine posta da tempo nel luogo e fu costretta a cadere per terra, come lo ricorda una pietra rossa nel selciato. In memoria del fatto l’intero sottoportico è stato trasformato in una cappella: alle pareti sono state collocate quattro tele, dipinte da manieristi del tempo, che narrano il fatto miracoloso. (1)

(1) Fiorenzo S.Cumàn e Pietro Fabbrian in I “CAPITÈLLI” di VENEZIA. Edizioni Helvetia 1987

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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