La conversione di Sant’Andrea, rilievo del portale della Chiesa di Sant’Andrea

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La conversione di Sant'Andrea, rilievo del portale della Chiesa di Sant'Andrea - Santa Croce

La conversione di Sant’Andrea, rilievo della Chiesa di Sant’Andrea

Rilievo in pietra d’Istria raffigurante l’apostolo Andrea mentre viene chiamato da Gesù ad esser per lui pescatore di uomini. Soprastante la conversione un rilievo raffigurante Cristo Passo, sopra il portale il Padre Eterno.

Campo Sant’Andrea. Chiesa di Sant’Andrea apostolo. E’ detto Sant’Andrea di Zirada, perché posta in sito ove d’interno gira la laguna. Alcune nobili matrone veneziane eressero nel 1399 un ospitale per accogliervi povere donne, e unitamente un oratorio. Ma nel 1346 vi si istituì anche un monastero di donne, sotto la regola di Sant’Agostino. Le quali vissero in perfetta osservanza fino l’anno 1810, in cui anche questo convento venne soppresso, e la chiesa si stabilì succursale di quella di San Nicola da Tolentino. Rifabbricata nel 1475, fu consacrata nel 1502. Ma nel secolo XVII ebbe nell’interno un generale rifacimento. Ebbe sepolcro in questa chiesa l’illustratore delle venete Chiese Flaminio Cornaro. Ommesso di osservare le sculture sugli altari, le quali sono tutto della corrotta maniera secentistica, si vedano sui due altarini laterali al maggiore un Sant’Agostino, bella pittura di Paris Bordone, ed un San Girolamo, dipinto da Paolo Veronese. Ammirate le quali, mal volentieri si getta l’occhio sulle varie tele qui colorite da Domenico Tintoretto. (1)

(1) BERNARDO e GAETANO COMBATTI. Nuova planimetria della città di Venezia. (VENEZIA, 1846 Coi tipi di Pietro Naratovich).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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