Famiglia Querini

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Stemmi della famiglia Querini. Famiglie Venete con le loro armi. Biblioteca Estense universitaria

Famiglia Querini

Alcuni scrittori, e specialmente lo Zabarella, fanno discendere la famiglia Querini dalla stirpe Romana di Sulpizio Quirino, e ciò probabilmente per la conformità del nome. Altri dicono che essa godette in Padova un grado distinto fra quei nobili all’epoca della venuta di Attila, e che un generale Querini difensore dì quella città, avendo dovuto cedere al violento urto di quel conquistatore, sia passato nelle Venete Lagune e vi abbia stabilito il permanente, suo domicilio nella nascente città di Venezia. Quivi conta suoi individui fra primi Tribuni, ed in progresso di tempo ebbe uomini insigni nel valore, militare, nella Giurisprudenza e nei Consigli e copersero le dignità più cospicue di Generali, Ambasciatori, Senatori, Governatori ec. Francesco Querini reggeva l’Isola di Candia, ed in premio di sua condotta il Senato concesse a tutti suoi discendenti primogeniti, in via ereditaria, il distintivo della Stola d’oro. Per matrimonio passò nella famiglia di Margherita figlia di Francesco Crispo Duca di Nixia. (2)

Sono altresì degni di speciale ricordo Ottone che combattè a fianco di Enrico Dandolo nell’impresa di Costantinopoli, ed ebbe in possesso le isole di Nixia, Paros, e Santorino; Leonardo che si distinse contro Federico II imperatore, e nel 1238 liberò Costantinopoli dall’assedio; Marco che fece parte della crociata contro il tiranno Ezzelino, e nel 1255 acquistò il luogo delle Papozze da Tealdin Papozzo, ferrarese, per cui i suoi discendenti si chiamarono Querini dalle Papozze; Nicolò generale contro i Ferraresi nel 1308; Marco, chiamato dal Capellari capitano invittissimo, e formidabile flagello della superbia Ottomana, che fu uno degli eroi alle Curzolari nel 1571. E qui, poi che abbiamo toccato le guerre sostenute dai Veneziani contro i Turchi, dobbiamo fermarci nel tessere i fasti dei Querini, poiché troppo lungo sarebbe il narrare tutte le prodezze che in ogni occasione vennero da essi operate.  (3)

Ha in comune la famiglia Querini Stampalia questa con la precedente la creduta origine e i fasti, con la sola differenza, che fu capo di questo ramo un Giovanni Querini nel 1147 capitano illustre, Senatore, e Patrone della Casa Maggiore da San Mattio e da San Polo di Venezia, per cui i suoi discendenti furono chiamati dalla Ca’ Mazor. Questa famiglia Querini si dice Stampalia perché Giovanni Querini, ricco e potente signore in Venezia, bandito nel 1300 al momento della congiura di Bajamonte Tiepolo, andò a Rodi ed acquistò l’Isola di Stampalìa Astipalea nell’Arcipelago. Questa, unitamente a Santorino ed Amorgo, furono tenute in sovranità dai suoi discendenti col titolo di Conti sino a che vennero nel 1537 presa dai Turchi capitanati da Barbarossa. Fu chiamata dai Gigli perché Fantin Querini figlio di Giovanni, abitante a Santa Maria Formosa nel 1350, essendo stato Ambasciatore in Francia, pose nella sua arme, tre Gigli d’oro donatigli dal Re di Francia.   (2)

Portavano prima I’arma a quarti rossi et oro: ma quando unitisi i Querini della casa grande con il Bajamonte Tiepolo per spalleggiar la sua ribellione; e comparsi con quell’insegna in piazza di San Marco, tentarono render lo stesso sovrano assoluto e sovvertir la Repubblica, allora fu che repressi e castigati come ribelli, fu ridotto il palazzo loro magnifico, nella Beccaria di Rialto, per infame memoria del loro attentato; e fu vietato dal Consiglio dei Dieci agli altri Querini non complici, di più innalzare quella rea arma. Onde divisi fra loro di genio, come erano di famiglia, alcuni levarono li tre gigli d’oro sopra la tressa azzurra in campo d’oro, altri le tre stelle d’oro nel mezzo campo di sopra azzurro, e mezzo di sotto rosso. Anzi che Boezio Querini alcuni anni dopo, per distinguersi maggiormente, pose una “B” nel campo rosso, e durano fin al presente queste varie, mutazioni. (1)

(1) Libro dei Nobili Veneti ora per la prima volta messo in luce. Tipografia delle Murate. Firenze 1866

(2) Francesco Schroder. Repertorio genealogico delle famiglia confermate Nobili. Tipografia di Alvisopoli 1821

(3) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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