Pozzo in Corte Morosini, nel Sestiere di Cannaregio

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1843
Pozzo di Corte Morosini - Cannaregio

Pozzo in Corte Morosini, nel Sestiere di Cannaregio

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica con una cornice quadrata. Su due lati della vera sono scolpite, a bassorilievo, due anfore biansate; su gli altri due lati sono scolpiti, sempre a bassorilievo, due scudi. Base: quadrata. (1)

Famiglia Morosini. Vennero da Mantova i Morosini, dalle cui rovne fuggirono nei tempi delle devastazioni d’Italia. Furono di nobilissima stirpe, del Consiglio prima del 700, dei principali del governo e dei dodici Elettori del primo Doge. Assieme con i Gauli e con i Luparini fecero edificare la chiesa dell’Angelo Raffaele in Venezia, e di San Marco in Murano. Siccome tutti vengono da un solo principio, portano tutti l’arma della tressa azzurra in campo d’ oro. Finché chiamato al Regno d’Ungheria Andrea terzo, detto il Veneto, figlio di Tomasina sorella di Albertino Morosini nel 1299, egli mandò a ricevere lo zio presso di sè, e lo fece Banno di Schiavonia; dandogli il governo di tutte quelle montagne abitate dai Morlacci. Albertino fatto Banno volle inchiudere nell’arma propria quella del soggetto Bannaggio, che é una croce d’argento. Ma perché nel porre la croce sopra la tressa, questa restava coperta, perciò mutò la tressa in una sbarra, e cosi rimase a suoi discendenti. Di questa illustre famiglia vi sono sinora stati quattro Dogi: Domenico Morosini nel 1447, Marino Morosini nel 1248, Michele Morosini nel 1382, Francesco Morosini nel 1688. (2)

(1) ConoscereVenezia

(2) Libro dei Nobili Veneti ora per la prima volta messo in luce. Tipografia delle Murate. Firenze 1866

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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