Pozzo di Corte Morosini

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Pozzo di Corte Morosini - Cannaregio

Pozzo di Corte Morosini

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica con una cornice quadrata. Su due lati della vera sono scolpite, a bassorilievo, due anfore biansate; su gli altri due lati sono scolpiti, sempre a bassorilievo, due scudi. Base: quadrata.

Corte Morosini. Vennero da Mantova i Morosini, dalle cui ruine fuggirono nei tempi delle devastazioni d’Italia. Furono di nobilissima stirpe, del Consiglio prima del 700, dei principali del governo e dei dodici Elettori del primo Doge. Assieme coi Gauli e coi Luparini fecero edificare la chiesa dell’Angelo Raffaele in Venezia, e di San Marco in Murano. Comeché tutti vengono da un sol principio, portano anco tutti l’arma della tressa azzurra in campo d’ oro. Finché chiamato al Regno d’Ungheria Andrea terzo, detto il Veneto, figlio di Tomasina sorella di Albertino Morosini nel 1299, egli mandò a ricevere lo zio presso di sè, e lo fece Banno di Schiavonia; dandogli il governo di tutte quelle montagne abitate dai Morlacci. Albertino fatto Banno volle inchiudere nell’arma propria quella del soggetto Bannaggio, che é una croce d’argento. Ma perché nel porre la croce sopra la tressa, questa restava coperta, perciò mutò la tressa in una sbarra, e cosi rimase a suoi discendenti. Di questa illustre famiglia vi sono sinora stati quattro Dogi. Domenico nel 1447, Marino nel 1248, Michele nel 1382, Francesco nel 1688. (1)

(1) Libro dei Nobili Veneti ora per la prima volta messo in luce. Tipografia delle Murate. Firenze 1866

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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