Maniglie o “musi da porton” sulle porte d’ingresso del palazzo Contin, alla Maddalena

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Maniglia o "muso da porton", nella porta d'ingresso del Palazzo Contin, in Rio Terà de la Madalena. Sestiere di Cannaregio

Maniglie o “musi da porton”  sulle porte d’ingresso del palazzo Contin, alla Maddalena

Le quattro maniglie o musi da porton, sulle porte d’ingresso del palazzo Contin in Rio Terà de la Madalena, raffigurano delle teste di popolani, probabilmente dei Castellani o dei Nicolotti, con i loro berretti flosci sul capo. (1)

L’origine delle due fazioni dei Castellani e dei Nicolotti a Venezia, la si fa risalire ai primi periodi della città, quando gli abitanti di Equilio e di Eraclea, abbandonate le loro città, vennero a rifugiarsi nell’isole realtine. I primi si collocarono nelle isole di Castello e di San Marco e in parte in quelle di Dorsoduro, i secondi nei luoghi rimanenti.

Si distinguevano i Castellani e i Nicolotti dai colori delle loro berrette, quelle dei Castellani erano di panno rosso a forma conica (come si vedono in certi  quadri del Canaletto) rivolti in avanti come i cappelli frigi o all’indietro come dei fez, e rossa avevano anche la fascia che cingeva loro i fianchi. Le donne castellane portano dei nastri rossi sulle scarpe ed il loro grembiule si allacciava con una fettuccia rossa. I Nicolotti similmente avevano le berrette nere, le fascie nere, e le loro donne avevano dei nastri dello stesso colore sulle scarpe e sul grembiule. (2)

(1) ConoscereVenezia

(2) Soggiorno in Venezia di Edmondo Lundy pubblicato da Pasquale Negri. Vol II (Tipografia G. Grimaldo Venezia 1854)

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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